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Rovigo affascinante città del Polesine

giugno 29th, 2010 | by Red
Rovigo affascinante città del Polesine
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Rovigo, capoluogo di provincia del Veneto, si trova nella fertile pianura del Polesine tra l’Adige e il Po. E’ attraversata da numerosi canali artificiali che si collegano con il fiume Adige.
Di origini antiche, la città fu conquistata prima dagli etruschi e poi dai romani. Nel XII secolo passò sotto il dominio degli Estensi di Ferrara e circa tre secoli dopo divenne un possedimento della Repubblica di Venezia. Dopo un breve periodo francese entrò a far parte nel 1815 dell’impero austriaco fino all’Unità d’Italia.
Rovigo è chiamata la “Città delle rose” in quanto Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso fa derivare il nome latino “Rhodigium” da un termine greco che significa appunto rosa.

Il capoluogo, uno dei mercati agricoli più importanti del Veneto e fiorente centro industriale, vanta numerosi monumenti antichi.

Tra gli edifici di culto vanno segnalati innanzitutto il Duomo (dedicato a Santo Stefano), edificato nel XVI secolo e ricostruito nel Settecento. Al suo interno si conservano diverse e preziose opere d’arte, quali una tela di Palma il Giovane raffigurante un “Cristo risorto con san Bellino e Santo Stefano”, un pregevole tabernacolo, opera settecentesca dello scultore Andrea Corradini, e un candelabro di bronzo risalente al ‘500 di Desiderio da Firenze.
Da visitare anche la chiesa di Santa Maria del Soccorso (chiamata la Rotonda) costruita tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, con un bel campanile alto 57 metri di Baldassarre Longhena e, all’interno, un magnifico organo di Gaetano Callido; la chiesa dei santi Francesco e Giustina (XIV – XV secolo) dove si trovano una statua di marmo di San Lorenzo, opera di Giovanni Marchiori, e una bella Pietà dello scultore Tullio Lombardo; la chiesa di Santa Maria dei Sabbioni (XV sec.), ubicata nel cimitero comunale, con due cappelle laterali e un organo del Callido.

Le architetture civili più rappresentative sono la torre pendente Donà, una delle torri medievali più alte d’Italia, la torre di via Pighin, parte integrante dell’antica cinta muraria, il palazzo Roncale (XVI sec.) con elementi architettonici tipicamente veneziani, il palazzo Angeli (fine del XVIII secolo) noto per aver dato ospitalità a importanti personaggi (come Carlo IV di Spagna, Francesco I d’Austria, Giuseppe Garibaldi e Umberto I d’Italia), e il palazzo Roverella (XV sec.), sede della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, dove sono custoditi dipinti di artisti famosi, quali Giovanni Bellini, Palma il Giovane, Luca Giordano, Giovanni Battista Tiepolo, Rosalba Carriera.

Merita una visita anche il Museo dei Grandi Fiumi (ospitato nell’ex monastero degli Olivetani) dove si trovano esposti reperti archeologici e etnografici del Polesine, databili dall’età del bronzo al periodo romano, e una collezione di pregevoli maioliche antiche (XIV – XVIII secolo).

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