breaking news

Il Parco Giovanni duca di Cesarò a Taormina

ottobre 24th, 2012 | by Red
Il Parco Giovanni duca di Cesarò a Taormina
Sicilia
0
Spread the love

Fra le tante meraviglie che custodisce Taormina, soprattutto gli amanti della natura non devono lasciarsi scappare l’occasione di visitare il Parco Giovanni duca di Cesarò.

È posta fra Corso Umberto, il viale principale della città, ed il Teatro Greco e sono il posto ideale per fare una pausa ristoratrice o, nei mesi caldi, per godersi un po’ d’ombra.

La villa, fino all’Ottocento, era il giardino privato dell’abitazione di Lady Florence Trevelyan, una nobildonna inglese con la passione per la botanica e l’ornitologia, che lo fece realizzare fra il 1890 ed il 1899. Lady Florence Trevelyan, cugina della regina Vittoria, visse a Taormina dal 1884 e sposò il sindaco di allora, il professore Salvatore Cacciola.  La nobildonna morì nel 1907 e successivamente, negli anni Venti del Novecento, gli eredi donarono il giardino al Comune.

Il parco, realizzato secondo lo stile tipico dei giardini inglesi, custodisce numerose piante molto rare che, a suo tempo, furono coltivate appositamente sull’Isola Bella accostate ed associate a piante e fiori più locali e più comuni.

Una delle caratteristiche peculiari di questo luogo, che salta subito agli occhi ai visitatori, sono le originali costruzioni, le “victorian follies”, simili in qualche modo a pagode cinesi, che s’innalzano lungo i violi.  Queste costruzioni, chiamate dalla Trevelyan “Beehives” (alveari) erano stati voluti dalla nobildonna al fine di osservare e far stanziare i volatili.

Il giardino è esteso per circa tre ettari e, fra i viali e le aiuole, si apre anche un viale di ulivi dedicato ai caduti delle varie guerre.

Dal vialetto che delimita il giardino dal lato del mare è spettacolare la vista che si gode sulla costa di Giardini Naxos e sull’imponente mole dell’Etna.

Una curiosità ed  una sorta di “tradizione” di quanti visitino questo incantevole luogo, è il farsi una fotografia accostandosi alle figure dell’opera di Piero Guidi. Su una panchina del giardino, infatti, è posta la scultura dal titolo “Angeli del nostro tempo” raffigurante due figure, un uomo ed una donna, con abiti moderni ma con ali d’angelo. L’abitudine dei turisti ha, in qualche modo, consolidato la tradizione di sedersi sulla medesima panchina e fotografarsi accanto ai due angeli.

Trascorrendo uno  o più giorni a Taormina è d’obbligo visitare questo meraviglioso giardino magari dopo una mattinata fra shopping ed arte, il pranzo in uno dei tanti ristoranti locali, ed il primo pomeriggio a rilassarsi fra il verde e la quiete di questo meraviglioso luogo. Per chi vuole mettersi in viaggio scoprendo fin  da subito i migliori luoghi dove pernottare  e dove gustare le pietanze tipiche della Sicilia basta cercare sul web i migliori ristoranti a Taormina o bed and breakfast a Taormina, magari in posizione centrale per scoprire la cittadina anche a piedi. Trascorrere una cena in un ristorante di Taormina vuol dire immergersi in un’atmosfera unica, magari in una splendida terrazza affacciata sullo splendido tratto di costa su cui domina l’Etna. Consigliamo anche escursioni sull’Etna, per chi è in cerca di avventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *