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Un’altra Sardegna per primavera

febbraio 23rd, 2011 | by Red
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La Sardegna è come una donna misteriosa che si copre il volto e mostra gli abiti, gli orpelli. Se questa definizione vi piace, perchè non provate ad andare oltre? La Sardegna ha una faccia da copertina, da rivista, che spesso rimbalza nei media, seguendo le peripezie dei vip e delle mezze celebrità che ogni estate affollano le spiagge più rinomate dell’isola, in particolare quelle della Costa Smeralda. Un’altra Sardegna nasconde il viso, ugualmente bello, e si presenta solo a chi ha il coraggio di sfidare il pregiudizio o il conformismo.

Se detestate il Billionaire e tutto ciò che rappresenta, il resto dell’isola è la risposta. Già l’interno della Costa Smeralda, l’entroterra dominato dalle vette bianche e ruvide del Monte Limbara, si presta a una considerazione quasi filosofica sull’esistenza. Si passa dal chiasso al silenzio in poco meno di venti minuti d’auto ed è come trapassare un muro e visitare un altro posto. La soluzione più comoda, per chi vuole godersi questi ampi spazi liberi, che ispirarono a De Andrè un’analogia col Paradiso Terrestre, è quella di prendere una stanza in un bed and breakfast in Gallura, un tipico locale della zona, formato stazzo, magari, che sta alla Gallura come la cascina sta alla Toscana.

Qui il respiro si fa musica. In estate, al riparo dai roboanti ritmi dance della Costa ci sono festival musicali, sagre, concerti folk ed eventi culturali. Per chi voglia visitare la Sardegna in primavera, o chi sta progettando una vacanza all’inizio dell’estate, questi sono i luoghi da non perdere. Immaginate la Costa Smeralda deserta, coi suoi tramonti e gli specchi d’acqua, le spiagge battute dal vento, gli scogli e le strisce d’asfalto sgombre. Se non è un sogno poco ci manca.

Un’altra proposta è comunque affondare lo sguardo verso l’interno, non limitarsi alla Gallura. La zona del Nuorese è così feconda di bellezze naturali, che la Sardegna sembra sdoppiarsi, ed è come venire trasportati nel tempo e nello spazio, dove i panorami si alternano con impressionante rapidità. Chi percorresse un itinerario turistico a piedi dalle propaggini del Gennargentu, che domina la Barbagia, potrebbe rimaner sorpreso quando si vedesse spuntare di fronte a una cala, raggiungibile solo in quel modo o in barca. I nomi qui sono dei suoni che ispirano freschezza: Cala Goloritzé, Cala Gonone, Cala Mariolu.

Prendere un hotel a Orosei è la soluzione ideale, in quanto può fare da perno per muoversi lungo l’ampio raggio che dalle Baronie scende fino all’Ogliastra più profonda, Santa Maria Navarrese, fino a Muravera. Questa Sardegna impervia e interna è da visitare e sfruttare fin dalla tarda primavera, da Aprile, da Pasqua in poi insomma, visto che il clima è mite e favorevole e le lunghe giornate di sole iniziano a scaldare, se non per l’abbronzatura, almeno per il relax.

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