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Torna nel 2010 il puntuale appuntamento con il Carnevale di Gallipoli

gennaio 8th, 2010 | by Red
Torna nel 2010 il puntuale appuntamento con il Carnevale di Gallipoli
Carnevale
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Puntuale come ogni anno torna il Carnevale di Gallipoli, che giunge nel 2010 alla sua sessantanovesima edizione.
Si parte il 17 gennaio con il tradizionale falò in onore di s. Antonio Abate, la “Focara”, che apre ufficialmente il periodo di carnevale, allestito come sempre nel centro storico, sulle orme di un’antica tradizione che vedeva ardere piccoli e grandi fuochi nei cento crocicchi della città.

L’evento è stato inserito nel circuito delle lotterie nazionali, un ulteriore segno, come ha spiegato il sindaco Giuseppe Venneri, garantito dal lavoro dell’amministrazione comunale, che ha premiato l’ascesa dell’evento, impostosi su scala nazionale anche grazie all’Associazione del Carnevale e all’opera dei maestri cartapestai.

L’amministrazione comunale inoltre, come ha sottolineato l’assessore comunale al Turismo e alla Cultura Gabriella Casavecchia, punta ora a raggiungere un altro obiettivo e cioè a fare in modo che quello che è ora il Carnevale di Gallipoli diventi in un prossimo futuro il “Carnevale del Salento”.

Le sfilate dei 5 carri allegorici  e dei gruppi mascherati su corso Roma, sono previste per domenica 7 e domenica 14 febbraio, ma il programma potrebbe essere implementato con diversi altri appuntamenti, per uno spettacolo che saprà attrarre come ogni anno visitatori da tutta l’Italia, garantendo un momento di svago e di divertimento per tutti.
La kermesse gallipolina da quest’anno avrà anche un logo ispirato alla figura che più di ogni altra, da tempo immemorabile, lo rappresenta, “Lu Titoru”, realizzato dall’agenzia di comunicazione gallipolina “Mediamorfosi”.
Lu Tidoru era un soldato che per festeggiare il carnevale, tornò nella sua amata città, che proprio in quel periodo era solita festeggiare e fare banchetti con abbondanza di cibo e bevande, prima che comunciasse il digiuno quaresimale. Giunto a casa, Lu Tidoru si abbuffò così tanto di polpette e di carne che morì soffocato.
La scena rivive ancora oggi durante le sfilate dei gruppi mascherati, con il passaggio del carro funebre contenente la bara di “Lu Tidoru”, circondato da persone che piangono ed urlano perchè disperate per la perdita del caro.

Intense sono le emozioni e le suggestioni che regala il Carnevale di Gallipoli, dove tradizioni cristiane si mescolano alle sopravvissute tradizioni pagane, in un misto di sacro e profano che rimane vivo nel sentire popolare di questo luogo.

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