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La famosa battaglia delle arance del Carnevale di Ivrea

gennaio 12th, 2009 | by Red
La famosa battaglia delle arance del Carnevale di Ivrea
Carnevale
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Sono duecento anni che si festeggia il Carnevale di Ivrea, cioè da quando nel 1800 sotto il governo napoleonico, fu consentito ad un cittadino di impersonare il Generale e di farsi aiutare da Ufficiali di Stato Maggiore, che indossavano il berretto frigio, simbolo della libertà professata dai Rivoluzionari Francesi.  Ma fu quando il conte Ranieri di Biandrate, nel 1194 pretese di trascorrere la prima notte di nozze delle spose della città, con lui, che la figlia del mugnaio, Violetta, nascosto un coltello sotto il vestito da sposa, gli tagliò la testa e la portò come trofeo per tutta la città, scatenando una rivoluzione popolare che portò alla distruzione del Castello. Quest’insurrezione, ancora oggi è rappresentata dalla famosa Battaglia delle Arance. La particolarità del Carnevale di Ivrea sta proprio  nel fatto che durante i festeggiamenti, scoppia una battaglia tra tutti i cittadini a colpi di arance.

Lo scontro si svolge nelle piazze del centro, ci sono le squadre degli aranceri, che rappresentano il popolo, che vanno a piedi e sono costituiti da quasi tremila tiratori di arance. Essi fanno parte di nove squadre: Scacchi, Asso di Picche, Morte, Tuchìni  Arduini, Diavoli, Mercenari, Credendari, e Pantere, tutte agghindate di costumi variopinti imbottiti e con i caschi e tutte contro le guardie del tiranno, che si trovano sui carri, dove saranno colpiti dalle arance, che rappresentano le munizioni.

L’apertura del Carnevale avviene il giorno dell’Epifania con la presentazione del nuovo Generale. Nelle due domeniche successive, c’è la presentazione del popolo, detta l’alzata degli Abbà. Il giovedì grasso il Sindaco consegna la fascia tricolore al Generale, che assume i pieni poteri e si legge il proclama dal Balcone. La giornata termina con il Ballo in maschera.

Il sabato grasso un’enorme folla partecipa all’apparizione della Mugnaia, e il corteo storico sfila per le strade. La Domenica, dopo che il Podestà getta una pietra nel fiume, come monito per tutti i tiranni, nel pomeriggio inizia l’attesissima battaglia delle arance, che continua anche il lunedì e termina il Martedì grasso con la premiazione. La manifestazione termina con il cenone di Carnevale. Il giorno dopo, il mercoledì delle ceneri, il Generale, la mugnaia e il corteo distribuiscono a tutta la popolazione un piatto di polenta e merluzzo per indicare che la festa è finita.

Ivrea è raggiungibile con dei voli low cost fino all’aeroporto di Torino, si può soggiornare nei numerosissimi hotel, a partire da 24 €. a notte oppure scegliere dei pacchetti vacanze tutto incluso a prezzi eccezionali.

Foto | LaRepubblica.it

3 Comments

  1. ortis says:

    stupenda l’ho vista più di qualche volta in tv ma deve essere un emozione unica parteciparvi dal vivo

  2. FM says:

    grande!Unico….occorre andarci preparati con l’abbigliamento giusto e intendo anche scarpe, perchè se lo si vuole godere al massimo, gli schizzi, ma anche arance intere,…si beccano. e per tutta ivrea, e in particolari zone come la piazza della foto, è praticamente impossibile non camminare su un tappeto che è una vera spremuta d’arance!
    il minimo da portare con se è un keeway, ma lungo lungo. e attenti a schivare le arance…che possono arrivarvi, alla peggio in faccia, a velocità incredibili.

  3. linda says:

    Una mia amica ci è andata, mi ha detto che è troppo particolare, ma se non ti metti qualcosa per proteggerti, ti fai male. Ha detto che è da vedere.

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