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La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte

dicembre 19th, 2011 | by Red
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte
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Tradizioni per l’Epifania: tra cultura e divertimento

Per la religione Cristiana, il 6 Gennaio ricorda il giorno in cui i Re Magi visitarono Gesù nella grotta, portando in dono oro, incenso e mirra. Questa festa, che è considerata una delle più solenni dalla Chiesa, ha un’altra protagonista che domina indiscussa i pensieri dei grandi e, soprattutto, dei più piccoli: la Befana.
Arrivo di questa simpatica vecchietta è atteso, nei diversi Paesi e nelle diverse città in modo differente, anche se l’elemento chiave è sempre la calza, dove i bambini che sono stati buoni sperano di trovare qualche bel regalino anziché del puzzolente carbone.

La Befana nelle varie regioni dell’Italia

In Trentino questa festa è molto sentita sia nella sua accezione religiosa, sia in quella pagana. Viene celebrata la messa in chiesa e la città si riempie di bancarelle, feste in piazza, concerti, sagre o con l’elezione di miss befana. Inoltre, le case, le strade e gli hotel del Trentino si ricoprono di luci e colori in un’atmosfera davvero suggestiva. Non può mancare, ovviamente, la calza appesa da ogni bambino alla porta di casa o davanti al caminetto, in attesa di un bel dono.

A Riccione, nella Riviera romagnola, arriva la Befana in Piazza Unità per portare doni e sorrisi ai bambini. Riccione non è l’unica città della Riviera a festeggiare l’arrivo della vecchia volante: a Cesenatico tanti cori in piazza, a Novafeltria storica tombolata, a Cattolica spettacoli teatrali per grandi e piccini e così via.

A Ferrara i questuanti vanno in giro accompagnati da un vecchio, una vecchia ed uno dei Re Magi, intonando canti ed invitando i cittadini alla generosità.

A Cuneo viene preparata la “Fugassa della Befana”: un dolce che contiene due fave al suo interno, il commensale che trova quella bianca paga la focaccia, quello che trova la nera paga il vino.

Ad Urbania (provincia di Pesaro) si trova la “Casa della Befana”. I bambini mandano tutto l’anno lettere alla vecchietta che vola sulla scopa, inoltre nel paese vengono organizzati tantissimi balli e feste, tra cui l’elezione di miss befana.

In Friuli Venezia Giulia viene costruito un focolare al quale si da fuoco: a seconda di dove andrà il fumo si potrà prevedere come andrà l’anno appena cominciato.

La Befana oltre lo stivale e le tradizioni più sentite in Europa

L’Epifania, però, è una festa molto sentita anche fuori dallo stivale e, nei vari paesi europei, viene festeggiata in modi diversi.

In Russia, ad esempio, la Befana (chiamata “Babuschka”) arriva insieme a Padre Gelo per distribuire regali a tutti i bambini buoni.

In Germania non è un giorno festivo: grandi e piccini si recano ugualmente a scuola ed a lavoro. Resta comunque una ricorrenza molto sentita ed i bambini vanno in giro a scrivere con i gessetti KBM (acronimo dei nomi dei Re Magi) ed il numero dell’anno corrente sui muri delle case come simbolo di buon auspicio per l’anno iniziato.

In Spagna i bambini scrivono molte letterine ai Re Magi e lasciano sull’uscio della porta di casa, un bicchiere d’acqua per i cammelli assetati, una scarpa e del cibo, affinché possano esser d’aiuto ai Magi nel loro percorso. In varie città della Spagna, inoltre, vengono organizzate delle parate, dove i Re Magi sfilano su carri splendidamente decorati.

In Islanda, insieme al re ed alla regina degli elfi, si attende l’arrivo del tredicesimo Babbo Natale (ogni giorno dopo il Natale ne arriva uno diverso), l’evento si conclude con falò e fuochi.

Il giorno dell’Epifania, oltre a feste e celebrazioni, è famoso anche per le innumerevoli filastrocche canticchiate dai bambini e dai più grandi. La più conosciuta è sicuramente “Arriva l’Epifania che ogni festa si porta via”, quale occasione migliore, allora, per prenotare un bel viaggio e concedersi una piccola vacanza in vista del ritorno a lavoro?

Con tutte le mete elencate finora, non hai che l’imbarazzo della scelta!

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