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Il secondo vettore turco: una low cost molto particolare

luglio 5th, 2013 | by Red
Il secondo vettore turco: una low cost molto particolare
Voli low cost
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Si può certamente dire che il secondo vettore low cost turco non ha dato avvio all’aviazione commerciale in Turchia ma l’ha trasformata profondamente. Si tratta della Pegasus Airlines, nata nel 1989 ed oggi al secondo posto, dopo la compagnia di bandiera Turkish Airlines, nell’industria dei trasporto aereo della nazione euroasiatica.

Pegasus Airliners nasce il 1 dicembre 1989 come linea aerea charter, risultato di una joint venture tra l’irlandese Aer Lingus e due entità commerciali turche, ossia Silkar Yatirim e Net Holding. La flotta iniziale è costituita da due Boeing 737-400 che decollano il 15 aprile 1990. Superato un periodo di difficoltà dovuto ad una flessione del turismo in Turchia a seguito della Prima Guerra del Golfo, nel 1992 il vettore ordina un terzo 737-400 e, per fronteggiare un consistente incremento dell’attività noleggia due Airbus A320. Un biennio più tardi diventa un’azienda interamente turca grazie alla vendita delle azioni di Aer Lingus e di Net Holding alla Yapi Kredithank.

Nel settembre dei 1997 ordina alla Boeing un 737-800 divenendo così il primo vettore turco a commissionare un 737-800 NG. Il passo successivo più signiticativo è l’acquisto, nel gennaio dei 2005, da parte di ESAS Holding, una potente finanziaria controllata dalla famiglia Subanci. Ali Subanci viene nominato presidente e decide di cambiare totalmente Pegasus Airlines trasformandola rapidamente in una low cost di successo che, nel 2007, trasporta più passeggeri di ogni altro vettore connazionale privato quali Atlas Jet, Onur Air e Sun Express.

Come racconta lo stesso presidente, i passeggeri, passati da 1,9 milioni nel 2005 a 8,6 milioni nel 2010, sono chiamati ospiti e hanno raggiunto i 12 milioni nel 2011. I dipendenti, 2.060 di cui 405 piloti e 774 assistenti di volo, sono invece chiamati familiari e rappresentano un elemento fondamentale per l’affermazione aziendale. la flotta attuale, con una età media piuttosto giovane (2,59 anni) è formata da 32 aeromobili a cui si aggiungono le sette macchine della sussidiaria lzair, controllata al 72%, ossia tre Airbus A319, due Airbus A320 e due Boeing 737-800.

Le destinazioni dei collegamenti di linea, che costituiscono l’80% dell’attività operativa, sono 19 nazionali e 30 internazionali, con la recente addizione di Erbil, in lraq, Skopje in Macedonia, Pristina in Kosovo e Donetsk in Ucraina, in 22 nazioni. In totale si tratta di 250 voli quotidiani la cui puntualità, regolarmente pubblicata sui sito internet della compagnia, è tra il 92 e 95%. E’ un network con orari studiati per offrire il maggior numero di coincidenze tra le città europee e quelle in Turchia ed in Medio Oriente, quali Beirut, Erbil e Teheran. Gli aerei partono infatti la mattina presto da Istanbul ed lzimir, ma anche da Ankara ed Antalya, verso destinazioni nazionali per rientrare sugli scali di partenza e ripartire verso l’Europa. Nel pomeriggio avviene l’inverso, permettendo di lasciare Londra Stansted, in assoluto il primo scalo estero di Pegasus Airlines, atterrando a Beirut nella tarda serata con il bagaglio stivato già etichettato per la capitale libanese. Per quanto riguarda le rotte italiane si era presa in considerazione l’ipotesi di collegamenti low cost per l’aeroporto di Catania, però successivamente tale ipotesi è stata abbandonata.

Pegasus Airlines è l’unica low cost turca a imbarcare merce, incluse spedizioni regolamentate e pericolose, che nel 2010 hanno totalizzato oltre 5.000 tonnellate. Fa pagare sei euro a chiunque invia on-line un curriculum vitae per un impiego, tassa che ha ridotto il numero dei CV ricevuti da 76.000 a 90 all’anno, ed ha il video della dimostrazione di sicurezza a bordo in partenza realizzato da un gruppo di simpaticissimi bambini.

Non va poi dimenticata la Pegasus Flight Academy per l’addestramento iniziale e i richiami periodici per piloti, assistenti di volo e personale tecnico per i quali, in particolare, è l’unica, entro i confini nazionali, a prevedere, nel programma addestrativo, lo “Human Factors in Maintenance” . Tra i vari strumenti della scuola di rilievo è un simulatore, presto saranno due, 737NG Level-ID FA Flight fabbricato dall’olandese SIM Industries che ospita anche piloti di altre aviolinee incluse le italiane Air Italy e Blue Panorama Airlines.

Ma cosa offre Pegasus Airlines al passeggero o, meglio, all’ospite? Un programma di fidelizzazione, chiamato “Tegasus Plus” strutturato a punti volo (FlightPoints) spendibili non esclusivamente in biglietteria aerea ma anche utilizzabili per pagare le tasse ed eventuali sovrapprezzi, ad esempio la tassa carburante, e ancora per i biglietti aerei e dove il codice associativo è il numero dei cellulare dello stesso socio. Il “Tegasus Cafè con spuntini, colazioni, pranzi e cene con un piatto caldo preparati da DO & CO ed acquistabili on-line a prezzi contenuti. Egualmente tramite il sito della compagnia si può scegliere il posto a bordo, prenotare un albergo, noleggiare un auto con il partner Budget, stipulare un’assicurazione e verificare la pratica di un bagaglio registrato e non arrivato. Ed inoltre un parcheggio riservato per 480 autovetture, chiamato Ekopark, disponibile, a tariffe agevolate, all’aeroporto “Sabiha Gockcen” ad Istinbul, base d’armamento principale dei carrier medesimo che ha come hub secondario lzmir.

Con il bilancio economico annuale in positivo dal 2005 ad oggi, Pegasus Airlines ha al momento un unico accordo di code share con la tedesca Air Berlin, della quale ESAS Holding possiede il 16,48% delle azioni. Nell’ambito di tale accordo è stata creata Air Berlin Turkey che, con due aeroplani, dal lo novembre 2011 effettua da 14 città tedesche direttamente su Antalya, sulla riviera mediterranea turca, un totale di 31 voli settimanali.

Il vettore, il cui nome deriva dai cavallo alato divino (Pegaso) presente nella mitologia greca, è poi sponsor ufficiale dello stadio Turk Telekom Arena ad Istanbul, e concretizza quotidiananiente ii concetto che ognuno ha il diritto di volare dove vuole pagando il meno possibile e nella massima sicurezza. Nel futuro della compagnia ci sono altri aeromobili e nuove destinazioni. A completamento di un investimento di 3,2 miliardi di dollari dovrebbero, entro la fine dei 2015, entrare infatti nel parco velivoli 16 Boeing 737-800 addizionali, sempre configurati a 189 posti in classe unica.

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