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Capodanno a 50° sotto Zero!

dicembre 29th, 2008 | by Red
Capodanno a 50° sotto Zero!
Russia
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Capodanno in Siberia è certamente un’alternativa molto particolare al solito Capodanno. Nelle città di Bratsk, Irkutsk, Novosibirsk, Jakutsk si festeggia l’ “Inverno russo” dal 25 dicembre al 5 gennaio. Tra la notte di Capodanno e il 1 gennaio si svolge la sfilata di Padre Gelo (il nostro Babbo Natale), cioè nelle strade principali sfilano delle sculture in ghiaccio con tanto di barba e cappello, oltre alle varie gare di pattinaggio e gare di sci di fondo.

Alcuni amanti di immersioni festeggiano il Capodanno in Siberia scendendo a 5 o 6 metri di profondità in qualche lago, la cui temperatura è di circa quattro gradi, piantano un albero di Natale sul fondale e stappano una bottiglia di champagne per brindare in modo così inconsueto al Nuovo Anno. Raggiungibile dall’Italia con voli della compagnia Siberia Airlines e con alcuni voli low cost e alloggiando nei 70 alberghi delle città siberiane o altre forme di ricettività economica (8 ostelli, 8 bed and breakfast). Il Capodanno diventa così occasione per visitare la Siberia e le sue città come Akademgorodok, chiamata la «città degli scienziati», modello della città sovietica del futuro, il centro Columbus Istituto di fisica nucleare e la taiga.

Irkutsk, l’antica città russa, uguale a quella rappresentata nei libri per bambini, con i ricordi degli zar e quelli della rivoluzione; il quartiere antico con le case di legno; la Spasskaia e la Krestovskaia (chiese in pietra), il Palazzo Sibiriakov; la tomba di Ekaterina Trubetzkaya e di Chelekhov; la Casa dei soviet; il Museo di storia regionale, la diga e il «mare» artificiale, lungo 5 km. (Se possibile, cercate di visitare un accampamento di taglialegna con le loro solide case di legno e una straordinaria organizzazione.)

A Novosibirsk le isbe e musei siberiani. A Jakutsk si può visitare il museo di Jakutia (armi utensili, artigianato e costumi antichi sculture su ossa di mammut), l’edificio ultra-moderno dell’Accademia jakuta delle scienze, la minicittà sotterranea scavata nel pergelisol, sotto 1’Istituto della merzlota (pergelisol in russo). Interessante la spiegazione delle tecniche di costruzione che permettono agli edifici di sopportare senza danno l’estremo freddo e l’estremo caldo.

Oymyakon è famosa per essere la città più fredda del mondo. Nel 1926 ha toccato la temperatura più bassa che sia mai stata registrata: 71.2 gradi sotto zero! Oggi raggiunge i -50°. Il nome deriva dalle sorgenti calde sotterranee che impediscono al fiume di ghiacciare durante l’inverno, infatti significa “acqua non congelata”, ciò permette di sopravvivere agli abitanti del paese.

Il lago di B¢ikal detto la «Riviera» dei Buriati, centro delle leggende siberiane. È bene fare una tappa nel delizioso villaggio antico di Listvyanka, dove c’è un’antica chiesa contadina. Il mare artificiale e la diga gigantesca di Bratsk. La città vecchia è sommersa dall’acqua
Per lo shopping, si possono comprare i caratteristici oggetti fatti in legno, ossa di foca, di renna e persino di mammut.

Foto| Flickr

2 Comments

  1. sara says:

    La neve è bella, mi piace molto, ma stare a 50° sotto zero…brrrrrr che gelo!

  2. linda says:

    Mamma mia a 50° sotto zero penso che sono ibernata.

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