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La festa dell’orso a Putignano

febbraio 4th, 2009 | by Red
La festa dell’orso a Putignano
Carnevale
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A Putignano si festeggia ogni anno uno dei Carnevali più antichi d’Italia. Inizia il 26 dicembre con il rito delle Propaggini, nel corso del quale gruppi di poeti recitano in vernacolo versi satirici sui personaggi più noti della comunità. La festa risalirebbe al 1394 e, secondo alcuni studiosi, ai riti ancora più antichi che si tenevano nella Magna Grecia in onore del Dio Dionisio. Ci sono inoltre in vita altri riti tradizionali come la “festa dell’Orso”, “festa dell’Estrema Unzione” e il “ funerale del Carnevale“.

La prima ha avuto origine quando le reliquie di Santo Stefano martire furono trasferite da Monopoli a Putignano. I contadini che stavano lavorando i campi, quando le riconobbero, iniziarono a recitare versi, satire e recite popolari per accoglierle, dando vita al rito delle Propaggini. La “festa dell’Orso” viene fatta ogni anno il 2 febbraio, nel giorno della Candelora. Viene messa in scena un’antica tradizione che vede come protagonista un orso che, secondo un antico proverbio, proprio in questo giorno può prevedere il clima per il resto dell’inverno. Caratteristica è l’Estrema Unzione del carnevale legata al suo funerale e nella quale si da vita ad un corteo mascherato con paramenti sacerdotali e clericali. Il corteo si sposta per tutte le strade dando una benedizione particolare al carnevale che sta morendo e. i proprietari dei negozi offrono cibo e bevande ai partecipanti. È qui che il presente si unisce al passato attraverso la condivisione di emozioni uniche e senza tempo.

Il momento finale del carnevale, il funerale, rappresentato con un maiale di cartapesta poi bruciato nella piazza del centro storico, è considerato purificatorio. Sarà la “Campana dei maccheroni” che, con i suoi 365 rintocchi, chiuderà la grande “festa”. Un bicchiere di vino e un abbondante piatto di pasta saluterà tutti i visitatori.

Simbolo del Carnevale è “Farinella”. Il suo nome deriva da un tipico alimento pugliese a base di ceci e orzo abbrustoliti. Il personaggio ricorda un giullare che indossa un vestito con toppe di colori diversi, un cappello a tre punte e campanellini ad ornamento.

La città di Putignano è situata in una zona collinare. Fu abitata nel Medioevo dai cavalieri di Malta che diedero il loro potere al monastero di Santo Stefano. Oggi, centro economico capace di trasformare attività artigianali in attività industriali, si realizzano abiti da sposa e per bambini, taralli e prodotti caseari come mozzarella e formaggi e non mancano strutture ricettive come hotel, agriturismi e bed & breakfast a prezzi convenienti.

Oltre al carnevale, festeggiano le sagre della frisella e dei funghi ad agosto e poi il Patrono della città, Santo Stefano. Di notevole interesse sia storico che speleologico è la “grotta dei trulli”, esempio di carsismo con stalattiti e stalagmiti, scoperta nel 1931 durante alcuni lavori di scavo, si può visitare attraversando dei trulli. Si trovano anche le grotte di San Michele a Monte Laureto con affreschi e una statua dell’Arcangelo e la grotta della Madonna delle Grazie ai piedi di un’antica masseria in una zona boschiva.

One Comment

  1. ortis says:

    quante manifestazioni folcloristiche ci sono nella nosta bella Italia!

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