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Un fine settimana ad Ala

febbraio 26th, 2009 | by Red
Un fine settimana ad Ala
Trentino Alto Adige
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Per passare un curioso fine settimana nella provincia di Trento, magari con la  famiglia in un b&b, la caratteristica cittadina di Ala potrebbe essere una meta interessante. Capoluogo della bassa Val Lagarina, Ala è un grazioso comune adagiato in un fertile pianoro, alla confluenza del Torrente la con l’Adige. La città ha origini romane come lo comprovano pietre militari, cippi e necropoli di cui sono state scoperte tracce nei pressi di San Pietro in Bosco e di Marani. Ai tempi dell’Impero la località divenne nota perchè vi fu eretto un “Palatium” che doveva servire per ospitare imperatori, generali e personalità varie dirette verso la Germania o di ritorno da essa. Ala ebbe anche un suo castello che venne raso al suolo dai Castelbarco. La città, inoltre, fu sede di un gastaldione, amministratore, della giustizia da parte dei quattro vicariati (Ala, Avio, Brentonico e Mori).

La sua più antica chiesa è quella di San Pietro in Bosco, poco a sud della cittadina, dove la tradizione vuole che nell’anno 589 la regina Teodolinda s’incontrasse con il re Autari. Altro vetusto edificio religioso è il Santuario di San Valentino eretto nel 1329. La devozione al santo, però, che è il protettore della valle, risale certamente ad epoca anteriore. La Parrocchiale, invece, che domina la città, porta la data del 1686 anno in cui venne decisa la trasformazione del vecchio tempio. Ala si adorna pure di bei palazzi i cui loggiati esterni ed interni danno il tono artistico e caratteristico alla città e che sono indice del benessere dovuto all’introduzione dell’industria della seta e dei velluti nel secolo XVII. Tra gli altri, il maestoso Palazzo Malfatti e l’imponente Palazzo Angelini. Non pochi sono, inoltre, gli affreschi che adornano varie case. Nella Prima Guerra Mondiale, Ala fu sentinella di italianità e visse trepidamente le sorti della battaglia di Passo Buole che, per l’eroica resistenza di pochi manipoli a difesa del valico, si meritò la denominazione di “Termopili d’Italia”. A monte della città, la Valle del Torrente Ala s’inoltra verso gli ariosi paesaggi delle Piccole Dolomiti e verso le cime dei Monti Lessini. Oggi Ala è altresì città industriale. Basti citare, fra gli altri, i grandi complessi di Motta-Ala e la cartiera Valladige.

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