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Antiche leggende e paesaggi unici girovagando per Pinzolo

giugno 12th, 2009 | by M.An.To
Antiche leggende e paesaggi unici girovagando per Pinzolo
In montagna
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Nota località di soggiorno estivo e base per alpinisti che vogliono cimentarsi con l’Adamello-Presanella e col Gruppo di Brenta, sovrastanti, coi loro colossi, la gaia conca di cui il paese s’adagia. Pinzolo presenta, nel suo Cimitero, una delle più caratteristiche opere d’arte del Trentino: è la Chiesa di San Vigilio, decorata all’esterno con vari affreschi tra cui, notissima, una “danza macabra” di 40 figure, dipinta, nel 1359, da Simone Baschenis, appartenente a una famiglia di pittori trentini del Cinquecento, che decorò moltissime chiese della regione.
Qui si apre il profondo e scosceso solco della Val di Genova. Risalendo la valle, si vedono paesaggi grandiosi e talora selvaggi, hanno anche fama di essere il regno delle streghe, fonte di paurose leggende che tennero col fiato sospeso i piccoli trentini di secoli fa. Il solitario tempietto che appare subito a destra del dosso è la Chiesa di Santo Stefano, adorna anch’essa, come quella di San Vigilio a Pinzolo, di vari affreschi all’interno e all’esterno. A mano a mano che si sale, la Val di Genova diventa, come si può notare, sempre più maestosa e affascinante.
Quel doppio e altissimo salto di acque è la Cascata di Nardis, veramente stupenda. Precipita da un’altezza di oltre 100 metri e piomba su due macigni che secondo una favola, sarebbero due diavoli pietrificati. Quanto ai boschi, estesissimi, che ammantano i fianchi della vallata, si consiglia di non avventurarsi molto dentro di essi, se non volete imbattervi in qualche orso. Superato il Rifugio di Fontana Bona, che sorge su uno spiazzo, si raggiunge attraverso il bosco la conca di Ragada, che offre un panorama meraviglioso verso le Dolomiti di Brenta. Poi di nuovo la vista di bellissime cascate, attraversando i pianori della Malga di Caret, fra stupende cortine di abetaie, quindi, fatta una breve sosta al Rifugio Stella Alpina, entrando nel bosco si uscirà nell’incantevole Pian di Bedole fra l’Adamello e la Presanella splendenti di ghiacciai, e le cui cime costituiscono una chiostra che è fra le più maestose delle Alpi. Nei pressi di Pinzolo, ci si accorge che il Sarca di Genova riceve da nord un altro Sarca. Sicuro, è il Sarca di Nambrone, il quale riceve a sua volta le acque del Sarca di Campiglio.

Fonte | Wikimedia

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One Comment

  1. antrona says:

    Nell’articolo Antiche leggende e paesaggi unici girovagando per
    Pinzolo c’è un banale errore di stampa:la danza macabra è del
    1539 e non 1359.

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