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Saturnia e le sue terme, una storia particolare…

gennaio 23rd, 2009 | by Red
Saturnia e le sue terme, una storia particolare…
Natura e ambiente
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Le Terme di Saturnia, importante struttura per il benessere e il rilassamento, sono famose ed apprezzate in tutto il mondo grazie, in particolar modo, alle proprietà benefiche delle acque solfuree che vi giungono; la costruzione del complesso termale come lo conosciamo adesso iniziò negli ultimi anni del 1700 e adesso la struttura occupa i locali ristrutturati di un antico casale toscano.

La cittadina di Saturnia in passato ha goduto di una grandissima fama, in particolar modo con il popolo romano che nel borgo costruì alcune originare vasche di acqua solfurea che svolgevano la funzione di bagni pubblici per i viandanti della vicina via Clodia, per i personaggi importanti e per la popolazione.

Sulle origini di queste magnifiche acque neL corso dei secoli sono state immaginate numerose leggende, la più accreditata e diffusa vede come creatore delle sorgenti dell’acqua solfurea il dio Saturno; si narra infatti che la divinità, stanca di assistere ai continui litigi e guerre tra gli uomini decise di punirli lanciando sulla terra un fulmine infuocato. Questo, schiantandosi a terra, originò un cratere dal quale fuoriusciva acqua calda dai densi vapori.  La popolazione giovandosi delle proprietà benefiche di queste strane acque smise di farsi la guerra e il dio Saturno riuscì così a riportare la pace sulla terra.

La fortuna delle acque, e di conseguenza della cittadina di Saturnia, terminò però durante il periodo Medievale, quando si cominciarono a diffondere voci che le acque solfuree fossero opera del demonio e questo fatto era maggiormente testimoniato dalla presenza dei vapori che fuoriuscivano dal sottosuolo; solamente verso la fine del periodo rinascimentale, con la creazione di alcuni bagni, le terme divennero luogo di incontro e cominciarono ad essere molto frequentate.

Ecco un estratto delle considerazioni di un viaggiante fiorentino agli inizi del ‘700:

” Una Chiesa Parrocchiale, poche case sparse in una spaziosa area, e da trenta abitanti in Estate, che in Inverno son dal concorso dei Lavornati Montagnoli estesi al più a 200. Ecco Saturnia moderna. Lo spazio pianeggiante, già occupato dalle antiche fabbriche, or è ridotto a pochi orti, ed a sette in otto moggia di Sementa, e s’ei rallegra colla messe abbondante il proprietario, ne geme lo spettatore, che tristemente vi contempla rovina, e desolazione. “Nume seges est, ubi Troja Fuit”.
Al Sud e appiè del Colle è Bagno di Saturnia. Consiste esso in un Vascone e in due contigui Bagnetti. L’acqua sorge dal fondo del vascone in polle capiose, e vigorose, passa in parte nei bagnetti, e tutta poi si riunisce in una fossa di scarico, e và a muovere in un lontano mulino, di cui i legni, e le intravature, che toccano acqua, tutte le pietre, tutte le piante, sulle quali essa passa, sono coperte da un tartaro bianco. Quest’acqua termale è Zulfurea, ed il suo fetore, se la costituzione dell’ammosfera è Australe, diviene insopportabile, e con densi, e fumosi vapori infesta il paese vicino, e Saturnia stessa.  Sorge con bollore, e la sua temperatura fu al mio termometro di gradi 30. Perde presto il sapore sulfureo per riposo, e conserva per un poco di tempo un gusto acidulo non ingrato. Vengono a far’uso di questi Bagni per immersione e Uomini, e Bestiame, essendo essi, e con ragione, accreditati per la cura dei mali cutanei. Il loto pregno di Zolfo depositato dall’acqua nel Vascone si raccoglie, si riduce in piccole masse rotonde, e si vende così seccato ai Pastori, i quali rammollendolo poi con acqua ne fan frizioni alle Pecore Scabbiose, e per l’attività del Zolfo spesso con buon successo.”

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One Comment

  1. linda says:

    adoro le terme.

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