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I sapori della Toscana

gennaio 8th, 2010 | by Red
I sapori della Toscana
Agriturismo
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Natura e arte hanno dato alla Toscana un prestigio che la rende la più illustre regione d’Italia. Stupende città medioevali, alti poggi ridenti di verde, distese dolci di piano, morbide vallette e forre ombrose e fresche sembrano uscire co­me d’incanto da un affresco del Rinascimento. Una campagna ricca di olive, di fave, di uva, di messi e di mandrie che ci richiama al più schietto senso della vita pastorale; un alternarsi armonico di castagni, di faggi e abetaie che sembrano altrettante creazioni d’arte. Tutto, in Toscana, ci riporta a una storia di molti secoli, a una grande civiltà che si coglie dovunque, dalle suggestive città alle rustiche osterie.

È per questo che qui il piacere della contemplazione si accompagna di pari passo al piacere della buona cucina, alla difesa di una tradizione per ciò che è più autentico e che risponde nello stesso tempo a un gusto estetico.

È una cucina semplice ma eccellente per qualità, sia nella verdura, sia nella frutta che nei condimenti e nella carne. La cottura di quest’ultima avviene preferibilmente alla brace o sul fuoco di legna rigirata lentamente sugli spiedi dei grandi camini. L’olio toscano raffinato e naturale è alla base di ogni preparazione e dà un tocco inconfondibile di squisitezza e perfezione anche ai piatti più casalinghi come il minestrone o la «zuppa di cavolo nero» in cui, all’indovinata unione di ca­volo nero, fagioli bianchi, patate, cipolle, se­dano, pomodori e maggiorana, si aggiunge il contributo del buon pane toscano tagliato a fette cosparse di olio e strofinate di aglio. Semplicità e squisitezza dei prodotti locali hanno reso celebri alcuni piatti come i «fagioli toscani all’olio», i «fagioli all’uccelletto» e i «piselli alla fiorentina» o la famosa «fioren­tina» in cui olio, pepe e sale hanno bisogno della mano sapiente dei cucinieri del luogo. Lo stesso discorso si potrebbe fare per il «pollo alla diavola» e «l’arista». Ma se questi sono i piatti classici nella loro semplicità, troviamo altrettanta naturalezza e perfezione anche in quelli, diciamo, più complessi, come nei «crostini di milza e fegatini del Mugello», nei «bocconi di fegato di maiale alla toscana». Cavolo nero e vino Chianti rendono impareggiabili le «braciole di scamerita imbriache» dove anche l’idioma sincero e sapido contribuisce a presentare nel suo significato più intrinseco, il piatto.

Se vogliamo invece conoscere i piatti marinari ci porteremo lungo le coste dove accanto alla consueta semplicità troveremo anche una nota piccante, così per il «risotto nero alla fioren­tina», per le «ceche», anguille piccolissime che si cuociono con olio, brodo e salvia, per il «caciucco», famosa zuppa di pesce livornese e per le «triglie alla livornese». In quanto ai dolci torniamo alla spontaneità regionale fedele a una tradizione antica ma sempre valida, come i «buccellati di Lucca», i «cantucci di Prato», i «ricciarelli e il panforte di Siena».

Il Chianti, il più famoso dei nostri vini, completa questa cucina che è ormai la cucina «per eccellenza» anche all’estero. Ed è un piacere pensare che, nel ritmo della vita moderna, dove abbondano sempre più gli alimenti sintetici e le bevande scatolate, possiamo ancora costatare la sopravvivenza di una cucina sana e genuina.

La Toscana è piena di strutture ricettive, ci sono Hotel, case e appartamenti per vacanze, ostelli per la gioventù, dimore storiche trasformate in hotel, centri benessere e beauty farm, B & B, agriturismi e tanti altri alberghi diffusi in tutta la regione che vi possono ospitare affinché possiate degustare i meravigliosi piatti tipici regionali e far gioire gli occhi alla vista delle magnificenze architettoniche di cui le varie città della Toscana sono ricche.

Per i vostri Viaggi del gusto, la Toscana è quello che fa per voi!

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