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Treni thai e whisky lao

ottobre 28th, 2010 | by Red
Treni thai e whisky lao
Thailandia
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Quanto faceva caldo a Bangkok! I soliti 40 gradi all’ombra che ti si appiccicano tutti addosso grazie all’umidità. Unica alternativa i centri commerciali, dove bisogna girare in giacca a vento: aria condizionata a 10 gradi fissi. Visti il Wat Pho e il Buddha di smeraldo forse è il caso di cambiare aria, se non si vuole finire nei meandri di Patpong, il quartiere a luci rosse. Siamo davanti alla stazione ferroviaria, vediamo un pò….Nongkai, Pattaya….Chiang Mai….CHIANG MAI!!!

Settecento e rotti chilometri a nord della capitale, clima fresco, città antica e calma tipicamente buddista: che ci resto a fare qui??? Certo…tredici ore di viaggio che, se sono come gli orari italiani, diventano sedici come minimo…

Vabbè, partenza il pomeriggio successivo, treno con cuccetta: alle 17 si parte, vagone letto straordinariamente comodo: i sedili di sotto si uniscono e diventano un letto, mentre sul tetto si aprono altri due sedili che uniti diventano letto. Passa il cameriere con la cena verso le otto e successivamente con lenzuola pulite, coperte e cuscini: ed è solo seconda classe…

Arrivo previsto per le 7 e 30 del mattino, dopo notte perfetta! E solo un paio d’ore di ritardo. E’ il momento di cercare un albergo, ma non è difficile fra le decine di procacciatori di clienti che ti aspettano al binario. Scelto il solito “air conditioned, hot water, very very cheap” ci lasciamo portare con lo scassatissimo tuk tuk. L’albergo è in centro, piccola piscina rialzata nell’atrio, cinque piani di scale per salire in camera (non c’è l’ascensore), 5 euro a testa al giorno, pagamento ogni giorno e carta igienica e lenzuola a parte. Colazione compresa ovviamente!

Che bella Chiang Mai: tra corsi di cucina, massaggi, e mercato notturno con ristoranti a due lire, ho trovato il posto per la mia pensione. Ma la sera a letto presto: c’è il Triangolo d’oro a poche miglia da qui, ci dicono essere un posto imperdibile, soprattutto se ti fai portare da un motoscafo sulla riva laotiana e comprare sigarette e un (fortissimo ma un pò schifoso) liquore di riso lao…

Ma è un’altra storia….

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