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Alla scoperta dei grandi Parchi Nazionali degli Stati Uniti

ottobre 28th, 2010 | by Red
Alla scoperta dei grandi Parchi Nazionali degli Stati Uniti
Stati Uniti d'America
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Non si può affermare di conoscere l’America se oltre alle grandi e famose città, le spiagge strepitose ed i più rinomati parchi di divertimento del mondo, non si e’ visitato almeno uno dei numerosi Parchi Nazionali. La capacita’ di conservare e proteggere aree vastissime ed ancora selvagge ci consente oggi di ammirare alcuni tra i più avvincenti e sicuramente originali spettacoli messi in scena dalla natura. Voli internazionali per gli Stati Uniti spesso anche in offerta sono in partenza dagli aeroporti di Roma, Milano e Venezia e consentono di raggiungere le principali città americane con meno di 1o ore di volo. Giunti negli Usa non c’è che da sbizzarrisi su dove e su cosa cominciare a vedere. L’ideale è la scoperta “on the road” dei grandi Parchi Nazionali che da sola merita il lungo viaggio, e le fatiche saranno ripagate da sensazioni uniche ed indimenticabili.

Badlands – National Park South Dakota

Qui la prateria assume un aspetto del tutto diverso; siamo nelle Badlands un territorio accidentato di rocce scanalate, guglie nodose e profondi burroni, frutto dell’erosione del suolo nelle pianure del South Dakota. È un paesaggio primordiale dove le pareti delle colline sono marcate da strisce di colore rosa, violetto e marrone, frutto di antichi sedimenti. Nella prima metà del XIX secolo i mercanti francesi di pellicce chiamavano la zona “les mauvaises terres à traverser” proprio a causa di questo inestricabile dedalo di canyon. Per visitare il parco si può percorrere in auto il Badlands Loop, un anello di 48 km impegnando almeno 2 ore. Come si raggiunge: il parco si trova 113 km a est di Rapid City. Clima: le temperature estive variano tra 10 e 38 °C, munitevi di scorte d’acqua durante le escursioni.

Mount Rushmore – National Memorial – South Dakota

Qui l’artista Gutzon Borglum ha scolpito con la dinamite nel granito della montagna i celebri e colossali ritratti dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln. Il progetto ebbe inizio nel 1927 e non era ancora terminato quando Borglum morì nel 1941, alla vigilia dell’entrata in guerra. Si può visitare il suo studio e assistere all’emozionante illuminazione notturna. È un vero luogo di culto per gli USA; ogni giorno migliaia di persone affollano il Viale delle Bandiere dei 50 Stati dell’Unione arrivando da tutta l’America. Una quinta enorme scultura di granito emerge nelle Black Hills, a 27 km da Mount Rushmore. È il Crazy Horse Memorial, un enorme lavoro dedicato al leader degli indiani Lakota, iniziato nel 1949 e ancora in corso d’opera. Come si raggiunge: si trova a 3 km a sudovest di Keystone lungo la Route 244.

Monument Valley – Utah

Qui si ammirano gli enormi “camini” di arenaria, tufo, calcare alti sino a 610 metri. Queste montagne, appartenenti al grande Plateau del Colorado, erano in epoca remota i fondali dell’oceano che gradatamente e con pazienza il vento, le piogge, il ghiaccio hanno eroso. Spingendosi nella vallata si è sopraffatti da questo ambiente unico; c’è qualcosa di magico nei colori del cielo, nella forma delle montagne, nelle rocce scolpite dal vento che la natura ha trasformato in strane figure divenute parte di leggende delle tribù Navajo.

Utah

Zion – National Park – Utah

Lo scenario del parco è costituito da un profondo canyon dove l’erosione ha modellato rocce dalle forme davvero inconsuete che ispirarono ai pionieri Mormoni, che qui si stabilirono a metà dell’800, una toponomastica degna delle Sacre Scritture (es. il Grande Trono Bianco, i Tre Patriarchi). Le acque del Virgin River, che attraversa il parco, e altri agenti atmosferici hanno intaccato l’altopiano provocando delle ferite nella roccia calcarea, che nei millenni hanno generato le scoscese falesie oggi chiamate “templi”. Una facile escursione, con magnifiche viste sulle vertiginose pareti color vermiglio, è quella che conduce alla “Emerald Pool”, in cui si tuffano piccole e suggestive cascate. Come si raggiunge: il Visitor Center è a 74 km a est di St. George lungo la I-15 e la Route 9.

Canyonlands – National Park – Utah

Un paesaggio di grandiosa bellezza, rocce, guglie, e mesas dominano il cuore del Colorado Plateau, solcato dai canyon creati dai fiumi Green e Colorado. Qua e là antiche rovine indiane punteggiano il paesaggio. Il parco non si può visitare con una normale auto, è consigliabile partecipare a escursioni in fuoristrada messe a disposizione delle molte agenzie locali (vedere quanto proposto per Arches National Park). La località più sorprendente è senz’altro Death Horse Point a circa 1.830 metri di altezza dove si ammira una grande ansa del Colorado a forma di ferro di cavallo. Bellissima anche la Island in the Sky una sorta di grande triangolo dove il Colorado e il suo affluente Green si incontrano. Come si raggiunge: Island in the Sky è a 52 km da Moab, lungo la Highway 313 e la Route 313; il Needles District è a 129 km da Moab, lungo la Highway 313 e la Route 211.

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