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Ávila, tutto il fascino del passato

agosto 22nd, 2011 | by Red
Ávila, tutto il fascino del passato
Spagna
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Torrioni, porte e merli, circondano e custodiscono una città che sembra dimenticata dal tempo e che custodisce gelosamente il suo carattere medievale. Ad Ávila, la bella cittadina, capoluogo della Castiglia-Leon, risuonano gli echi di un passato glorioso, che la volle roccaforte della cavalleria e della cristianità.

Nel XVI secolo era già un importante centro del commercio della lana e sede di un affollato mercato che continua ancora oggi. Da tanta prosperità e ricchezza, derivano i conventi, le chiese, i palazzi e le case signorili, che formano un tesoro artistico di superba bellezza.

È la città dei primati: con i suoi 1128 metri di altezza, sul livello del mare, è la capitale di provincia più alta della Spagna. È la più fredda, data l’altitudine e la posizione su un altopiano ventoso circondato da montagne; la più fortificata, con i suoi due chilometri e mezzo di possenti mura perfettamente conservate.

Volendo proseguire, si potrebbe ricordare che è anche la più religiosa della Spagna e del mondo cattolico, con due santi, Teresa de Jesus, meglio nota come Santa Tersa d’Ávila, e il gesuita Giovanni della Croce, ai quali si deve la fondazione di numerosi conventi.

La visita della città murata comincia dalla Catedral, che nell’aspetto ricorda più una fortezza, che un luogo di culto: il tiburio è a forma di torrione e l’abside è incastonata nelle mura cittadine come bastione di difesa.

L’interno a tre navate, custodisce due magnifiche opere: il monumentale retablo dell’altare maggiore e la statua in alabastro della tomba di “El Tostado”, Don Alonso de Madrigal, vescovo di Ávila, così chiamato per la carnagione scura.
Nell’attiguo Museo Catedralicio, si ammirano interessanti sculture, libri, dipinti e opere di oreficeria.

A ovest, si trova l’antico foro romano, attuale plaza de la Victoria, cuore della città murata. È nota anche come plaza del Mercado Chico, in quanto fu sede del mercato, del Consiglio e di tutte le più importanti manifestazioni.
Notevoli, il municipio e la cinquecentesca chiesa di San Juan, dove santa Teresa ricevette il battesimo.

Su plaza de la Santa, sorge il convento di Santa Teresa, nello spazio dove un tempo sorgeva la casa dei Cepeda, la famiglia della santa. Secondo tradizione, la cappella della chiesa, è stata costruita nella camera dove la santa nacque nel 1515. La cripta, ospita oggi, un museo teresiano.
Fuori dalla città murata, merita una visita la basílica de San Vincente, eretta nel luogo dove avrebbero subito il martirio san Vincenzo e le sorelle Sabina e Cristeta.

Il monumentale palacio de los Deanes, ospita il Museo Provinciale, con collezioni di archeologia, arte e arti applicate.
A est, sorge il monastero de San José, il primo convento fondato da santa Teresa. La chiesa, dalle forme semplici, che rispecchiano l’ideale monastico della santa, divenne il prototipo delle chiese carmelitane.

Lontano dalla muraglia, merita una visita il Real Monasterio de Santo Tomás, magnifico esempio di gotico isabellino. I chiostri, sono di una bellezza mozzafiato: una sinfonia gotica di portici, logge e capitelli.
Il più bel panorama della città, si gode da Cuarto Postes, piccolo luogo di culto, sulla strada Madrid-Salamanca.
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