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Il Carnevale a Novara di Sicilia si festeggia con la gara del Maiorchino

febbraio 13th, 2009 | by Red
Il Carnevale a Novara di Sicilia si festeggia con la gara del Maiorchino
Carnevale
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Il Carnevale a Novara di Sicilia non si festeggia con le comuni maschere, ma in un modo particolare. Si tratta di una gara detta “Il Maiorchino“, che consiste nel far rotolare un tipico formaggio di pasta dura, il Pecorino. Tutti i partecipanti si preparano su una linea di partenza, arrotolando un filo di spago di circa un metro intorno al formaggio, quando il filo è stato avvolto, i concorrenti si preparano per iniziare la gara, però ogni volta che la forma di formaggio cade a terra l’operazione si ripete da capo.

Questa gara si festeggia puntulamente in occasione del martedì Grasso. Negli ultimi anni, a questo evento, hanno gareggiato anche le donne. Numerosi sono i trabocchetti che fanno svanire la vittoria da ambo le parti, molto spesso però accade che i giocatori meno esperti prevalgono sui più quotati. Liberata dello spago, la forma di maiorchina comincia a guadagnare terreno, girando su se stessa, rotolando e saltellando precipita lungo la strada, immettendosi in altri vicoli non previsti dal gioco, spesso finisce nei fossi o in profonde cavità, quando ciò succede ovviamente sfuma la vittoria. Quando invece giunge diritta, percorrendo l’itinerario prestabilito, si decreta la vittoria, perché il colpo è riuscito ed è stato azzeccato bene. La gara viene preparata tre settimane prima, periodo nel  quale i partecipanti si sfidano per superare le prove eliminatorie, infatti, partecipano alla gara solo i tre finalisti. La gara termina in serata con la sagra del Maiorchino che viene consumato insieme ai maccheroni conditi di sugo di maiale e formaggio grattugiato.

Chi soggiorna a Novara di Sicilia deve assaggiare anche le specialità tipiche del luogo, come la ricotta infornata, le provole, i rasatelli, i raviiò, che sono dei ravioli fritti di pasta con vino e ricotta fresca, la pignurada, cioè della pasta frolla tagliata a dadini e fritta, diti d’apostolo e uno speciale cannolo di ricotta con l’involucro di pasta ricoperto di glassa. I piatti tipici sono la pasta ‘ncasciada e i lampi e tuoni; il primo piatto si prepara con un ragù di vitello, polpette sbriciolate, melanzane, uova e formaggio grattugiato. L’altro piatto, invece, si prepara con i fagioli, le lenticchie e il granoturco.

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