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I mesi dell’anno sfilano al Carnevale di Rodi Milici in Sicilia

febbraio 22nd, 2009 | by Red
I mesi dell’anno sfilano al Carnevale di Rodi Milici in Sicilia
Carnevale
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Un Carnevale particolare è quello di Rodi Milici, un paesino della Sicilia, in provincia di Messina. La sua storia risale al 1880 quando un poeta, Don Peppe, fece mettere in atto un piccolo spettacolo. Il Carnevale, infatti, è un’antica rappresentazione dei dodici mesi dell’anno che non prevede modifiche e secondo la tradizione si rifanno a un’origine storica ben precisa. Questo spettacolo aveva inizio nelle prime ore della domenica fino al martedì grasso. Ancora oggi si fa in questo modo, c’è una sfilata di persone mascherate che simboleggiano i dodici mesi dell’anno, sia nel trucco che nei vestiti, che percorrono le vie della città. Ogni mese si riconosce dalla particolarità che ha, ad esempio, settembre viene rappresentato con dei grappoli d’uva in testa, perché è il mese della vendemmia, novembre ha un cappello di crisantemi e di melograni, che rappresentano la ricorrenza dei morti, dicembre, sia il cappello che l’abito è uno scintillio di colori, perché rappresenta il mese dell’albero di natale e delle festività e così per tutti gli altri mesi. E’ davvero un carnevale particolare.

Il nome del paese deriva dal greco Rhodia e Melikos che significa riseti e meleti. Il paese si chiamò Rodi fino al 1947. Le sue origini sono molto antiche, le testimonianze ci riportano al periodo preistorico ed ellenico. Durante il periodo Romano la cittadina di Rodi fu molto importante grazie alla produzione di olio, orzo e vino. Oggi Rodi Milici è abitata da quasi 2.500 abitanti e sorge in una zona collinare. Le attività più importanti sono l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato, ma hanno rilievo anche gli allevamenti di bovini e ovini.

Per il carnevale o per trascorrere un bel week-end in questa cittadina, tra i monumenti si ricordano i resti del Gran Priorato, la Chiesa di S. Rocco, le due Chiese dedicate a S. Bartolomeo. Altra bellezza da visitare è l’Arco dei Poeti, la Chiesa dell’Immacolata, Palazzo Colloca e tanti murales dipinti da artisti importanti siciliani negli anni Settanta.,

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One Comment

  1. ortis says:

    io ci sono stato e vi dico che è da non perdere!

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