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Il Salento, terra di forti passioni

giugno 29th, 2010 | by Red
Il Salento, terra di forti passioni
Puglia
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Questa penisola, estremo lembo di terra del Belpaese, è caratterizzato da colori tenui, cangianti e mescolati: vi troviamo il verde scuro degli alberi di ulivo e delle piante di vite; il verde che va verso l’azzurro del mare cristallino a riva, che va acquistando sempre più il tono blu profondo man mano che ci addentriamo nelle splendide acque del mar Adriatico e del mar Ionio.

Splendidi sono inoltre i colori della macchia mediterranea che caratterizza il Salento in tutto il suo territorio. Tra le piante caratteristi che della macchia mediterranea è possibile annoverare i boschi ricchi di mirto, di corbezzoli, di citronella e di timo, che rendono l’aria inebriante.

L’entroterra del Salento è caratterizzato soprattutto da alberi di ulivo e piante di vite che si estendono a perdita d’occhio; le masserie fortificate un tempo rifugio dei contadini, sono unite ai piccoli paesini che punteggiano il Salento da piccole stradine di campagna sterrate e costeggiate dai tradizionali muretti a secco, costruiti con la pietra calcarea rinvenuta durante la pulizia della terra rossa ai fini della coltivazione.

Il Salento si estende tra il canale di Otranto ed il golfo di Taranto e comprende le province di Lecce e parte delle province di Taranto e Brindisi.

Sull’origine della parola Salento si annoverano diverse e fantasiose teorie: secondo la prima di queste teorie, detto nome deriva dall’antico popolo dei salentini, capeggiati dal leggendario re Sale, che in epoca preistorica si stanziarono sulle rive dello Ionio.

Secondo un’altra teoria il nome Salento deriverebbe dal sale vero e proprio contenuto all’interno dei due mari che bagnano questa penisola: il mar Ionio ed il mare Adriatico; scherzosamente, i più integralisti associano il nome Salento al ”sale di zucca”, ossia all’arguzia e furbizia degli indigeni del luogo.

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