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Il mio tour in bici per Amsterdam

febbraio 4th, 2010 | by Red
Il mio tour in bici per Amsterdam
Olanda
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Andare in giro a cavallo di una bicicletta è davvero divertente specialmente se lo si fa in una città ome Amsterdam dove la bici è un simbolo. Infatti è il mezzo più usato da parte dei cittadini e se camminate per la città vi sarà facile sentire i ciclisti intenti a scampanellare i turisti e pedoni che in quel momento gli stanno rubando un pezzo di strada. Si, perché le bici ad Amsterdam hanno la precedenza su tutto e per una persona non abituata e facile invadere la linea che divide il traffico normale da quello a 2 ruote, su di una bici. Addirittura ci sono anche dei semafori fatti apposta e ho scoperto che fanno anche le multe se vai in contromano o non accende le luci quando cala la sera.

Sono in vacanza ad Amsterdam con il mio ragazzo ed un altra coppia di amici e una volta atterrati a Schiphol andiamo alla biglietteria per fare i biglietti del treno che ci portano in Centraal Station. L’impiegato ci dà anche una guida turistica gratis e noi la sfogliamo in cerca di qualche bella idea che ci faccia godere la nostra vacanza. Io propongo subito di noleggiarci una bici e andare a fare un giro panoramico della città, ma appena arrivati in centro e aver visto macchine, tram, bus… non ero più tanto convinta perché mi sentivo molto più sicura ad andare in giro a piedi, anche se per vedere tutta la città bisognerà camminare molto. Sfortunatamente i nostri ragazzi non se la sentono di camminare tutto il giorno, ma anzi l’idea della bici gli era piaciuta. Così chiediamo informazioni su dove poter andare a noleggiare delle bici e mi dicono che per gli stessi soldi c’è un ragazzo italiano che offre dei tour della città in bici! Non vi dico come ero contenta di questa notizia, con una guida mi sarei sentita molto più sicura e avrei potuto far contenta anche il mio ragazzo.

Dopo aver contattato la guida tramite internet all’indirizzo http://www.sognandoamsterdam.com/tour-amsterdam.html abbiamo preso un appuntamento per il giorno a seguire e ci ha informato sulle varie attrazioni che avremo visto e devo dire che la lista riguardava la maggior parte delle zone di Amsterdam, quindi ero molto soddisfatta.

Il giorno dopo siamo arrivati all’indirizzo prestabilito e abbiamo finalmente conosciuto la nostra guida. Ci ha fatto noleggiare le nostre bici, in olandese fiets, ci sono di 2 tipi: quelle con i freni alla mano e quelle con i freni a pedale. Abbiamo scelto quelle a pedale, bisogna farci l’abitudine a frenare dando una contro-pedalata, ma sono proprio quelle che usano gli olandesi. Dopo essere stati informati sul codice di comportamento alla guida su di una di esse siamo partiti in direzione della Piazza Dam. In questa piazza oltre al monumento nazionale, un obelisco alto più di 20 metri dedicato ai caduti durante la Grande Guerra, si trova anche il Palazzo Reale. Io pensavo che che era la casa della Regina d’Olanda e della sua famiglia, invece il nostro accompagnatore ci ha spiegato che i realtà la Regina vive a L’Aja, Den Haag e il Palazzo è la sua residenza nei giorni che tascorre ad Amsterdam per impegni politici e non. Sulla destra del Palazzo Reale si trova la Nieuwe Kerk, la chiesa nuova dove vengono incoronati i reali olandesi. La piazza in origine era una diga (in olandese Dam) da dove poi si è sviluppato il villaggio con i vari canali e polder, ovvero pezzi di terra sottratti al mare, pompando via l’acqua con un complesso sistema ingegneristico. Dalla piazza ci siamo poi diretti verso un altra zona della città poco distante e siamo arrivati in un caratteristico cortile nascosto dal caos della città. Oltre ad essere un posto pacifico e tranquillo nel Beghijnhof vivono esclusivamente donne e in origine era un luogo dove risiedevano le beghine, ovvero donne che avevano abbracciato la vita monastica, ma senza aver pronunciato i voti. Dopo questa breve visita siamo ripartiti con le nostre belle biciclette alla volta dell’unico mercato galleggiante di fiori al mondo, il Bloemenmarkt. Per vederlo abbiamo dovuto camminare tra la gente portando la bici con le mani, incredibile vedere come sono forniti i rivenditori, vendono qualsiasi tipo di fiore e di bulbi. Vendono anche i semi delle piante di Cannabis, davvero originali!

Oltrepassato il mercato, subito li vicino si trova Rembrandtplein, la piazza dedicata a questo famoso pittore olandese. La nostra guida ci ha spiegato un po’ la storia di questa piazza e di questa zona. Proseguendo con il nostro tour ci siamo spinti verso sud e siamo davanti al Rijksmuseum, il museo Reale, il museo più grande che abbia mai visto! Scattate un po’ di foto ci siamo diretti verso Leidseplein, una piazza famosa per la sua vita e i suoi locali e mentre passavamo di lì proprio in mezzo al piazzale c’era un gruppo di ragazzi che suonavano e cantavano. Un altra scena da immortalare con le nostre macchine fotografiche. Tornando indietro ci siamo fermati all’Hard Rock Cafè, non potete immaginare come era contento il mio ragazzo perché ci teneva particolarmente a comprare la maglietta di questa catena con scritto “Amsterdam”. Davanti al locale c’è una scacchiera gigante disegnata sul pavimento e le persone possono giocare gratuitamente con gli scacchi messi a disposizione dal municipio. Sempre lì vicino si trova il Casinò di Amsterdam e l’ingresso al parco più grosso della città, il Vondelpark. Riprendiamo la via che ci porta verso il centro, ma questa volta facciamo un altra strada meno frequentata dalle macchine, e costeggiamo il fiume più importante della città, l’Amstel, arrivando davanti al municipio, che si chiama Stopera, un imponente edificio diviso in due parti: il municipio di Amsterdam e dall’altra parte il teatro dell’Opera. Il nostro accompagnatore ci fa notare che dalla parte opposta si trova un ponte molto famoso e caratteristico, il Magere Brug, anche in questa zona della città un susseguirsi di foto perché ogni angolo è da incorniciare e ricordare.

Il quartiere che si trova di fianco non è da meno, si chiama Plantage e qui trovate l’Artis, lo Zoo di Amsterdam, dove al suo interno c’è anche il Planetario, il museo dello zoo e quello geologico. Non siamo potuti entrare perché non era previsto dal tour, ma capisco bene il motivo: il biglietto d’ingresso costa ben 18€! Nei pressi dello Zoo si trova un altra attrazione molto popolare, l’Hortus, il giardino botanico. Oltre alle serre e piante di tutti i tipi, qui si trova anche un padiglione dove vivono e svolazzano liberamente centinaia di farfalle. Dopo questo breve giro del quartiere Plantage e una giornata passata in bici tra le bellezze di Amsterdam arriva il tanto atteso momento della pausa, per rilassarci un po’. Ci fermiamo nell’unica fabbrica di birra ancora aperta in città ed oltre ad essere una birreria, l’edificio è anche un mulino, tra i più grosso d’Olanda. Qui spendendo pochi euro abbiamo bevuto un eccellente birra prodotta artigianalmente e anche in questo caso la nostra guida non ha perso tempo nel spiegarci un po’ di storia della birra qui in Olanda e e le differenze con le birre nazionali più famose, l’Heineken e l’Amstel. Dopo questa ottima birra e un panino, siamo pronti per affrontare l’ultima parte del nostro tour. Tornando indietro, in direzione del Municipio e oltrepassando il museo di Rembrandt, ci si ritrova in un enorme spiazzale dove c’è questo edificio esagonale, il De Waag. La guida ci dice che un tempo qui si svolgevano le decapitazioni e che è il quartiere cinese di Amsterdam. In questa piazza si trova anche un mercato, infatti si chiama Nieuwe Markt, mercato nuovo. Proprio in una via parallela a questa zona, con mia grande sorpresa inizia il famoso Red Light District, zona altamente trafficata di passanti, tutti intenti a guardare queste ragazze, di tutte le etnie e le taglie di questo mondo, che fanno il lavoro più antico del mondo le prostitute! Quante risate ci siamo fatti io, il mio ragazzo e i miei amici. Comunque devo dire che è davvero un bel quartiere e quelle luci rosse appese su tutte le vetrine danno un tocco magico. Una volta vista questa area ci spostiamo e torniamo verso la Centraal Station, punto di ritrovo questa mattina per l’inizio di questo tour, ma questa volta andiamo dietro all’isola della stazione(isola perché è un isola artificiale e la stazione appoggia su circa 8,000 pali!)dove si trova il porto e ci sono anche delle chiatte, gratuiti per pedoni e ciclisti, che ci portano, attraverso IJ, ad Amsterdam Noord, tappa finale del nostro incredibile tour. Questa zona di Amsterdam non centra niente con il resto della città, anzi è molto tranquilla, più che altro una zona residenziale, comunque ottima per una bella pedalata.

Tornando indietro una chiatta e già lì che ci aspetta e siamo subito pronti per tornare indietro, al punto dove questo splendido viaggio è iniziato. Consegniamo le biciclette al negozio dove le avevamo prese questa mattina, salutiamo la nostra preziosa guida e dopo aver visto praticamente tutta Amsterdam, bevuto una buona birra in una fabbrica, fatto un giro su una chiatta, sono davvero soddisfatta e dalle facce che vedo lo sono anche i miei amici e sopratutto il mio ragazzo con la sua maglietta del Hard Rock Cafè, un po’ stanchi, ma contenti. Comunque per come siamo abituati noi italiani ad usare la macchina anche per fare 10 metri, devo dire che fanno gli olandesi e non vedo l’ora di riprendere la bici per sfrecciare nuovamente per le strade della capitale.

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One Comment

  1. semi di mariuana says:

    Da una decina d’anni il mio olfatto per “qualcosa che non va” si
    è fatto talmente raffinato che piano piano,
    da appassionato di politica e di storia, ho incominciato ad aprire gli occhi,
    a capire gli inganni che ci tengono nel torpore eterno, schiavi di menti libere che
    volutamente ci vogliono tenere nell’oblio.

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