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La ‘Ndocciata di Agnone il più grande rito del fuoco

novembre 19th, 2008 | by Red
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Agnone, città del Molise nella provincia di Isernia, è un comune di 5.452 abitanti.
E’ famosa in tutto il mondo per la sua fabbrica di campane, la Fonderia Marinelli, una delle pochissime che ha la possibilità di usare lo stemma pontificio (visitabile il Museo delle campane).
La tradizione vuole che Agnone sia sorta sulle rovine della città sannitica Aquilonia distrutta dai Romani durante la conquista del Sannio: nella zona sono stati recuperati diversi reperti archeologici, come la stele funeraria di Vibia Bonitas attualmente conservata al Teatro Italo Argentino nel centro storico della cittadina.

Quest’ anno per le festività natalizie Agnone gioca d’anticipo con un nutrito calendario di eventi. Si parte il 6 Dicembre con mostre e presentazioni di libri, il 7 per tutti i giovani e non, ci sarà la Notte del Fuoco bianca, e l’8 la classica ‘Ndocciata.

La ‘Ndocciata è un rituale antico quante le prime civiltà umane. Ogni anno all’imbrunire del 24 dicembre, accompaganti dal suono delle cento campane della città, i gruppi delle contrade (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guasto, Sant’Onofrio e San Quirico) costituiti da centinaia di portatori di tutte le età, accendono le ‘Ndocce, gigantesche torce di abete bianco e ginestre alte fino a 4 metri, e si incamminano verso il corso principale trasformandolo in un gigantesco ed emozionante fiume di fuoco. Si dà vita così alla più grande manifestazione legata al fuoco che si conosca oggi nel mondo.

Al termine della sfilata il corteo raggiunge la piazza principale ove si accende un grande falò a simboleggiare la cancellazione degli eventi negativi che hanno caratterizzato l’anno che giunge ormai alla fine.
All’interno di uno dei più antichi palazzi del centro storico è possibile visitare una mostra appositamente allestita che documenta le fasi della costruzione delle ‘Ndocce, nonché ricostruzioni con manichini in costume tradizionale di questo bellissimo corteo.

Dal 2000 la sfilata delle migliaia di enormi fiaccole si svolge, in alcune occasioni come quest’anno, anche il giorno dell’Immacolata Concezione. Questa tradizione, che probabilmente nell’antichità era connessa ai riti della rinascita della luce, oltre che ad Agnone si è conservata – in misura minore – anche a Santo Stefano di Sante Marie (L’Aquila) ed ha assunto una diversa valenza legandosi alla festività del Natale.

Teatro, musica, cultura, ad Agnone hanno pensato proprio a tutto. La stagione teatrale inizia il 24 con sei commmedie e terminerà nel mese di Marzo al Teatro Italo Argentino. Il 24 il suggestivo presepe e a seguire il magnifico Capodanno.

Non perdete di vista Agnone, con i suoi tantissimi eventi… vi stupirà.

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One Comment

  1. natasha says:

    Bell’articolo! Quando passavo sulla superstrada, vedevo sempre la scritta Agnone, ma non ne conoscevo la storia. Adesso sì! E non sapevo nemmeno delle campane. E’ bello acculturarsi anche sui piccoli paesini. Tutti hanno qualcosa di particolare ed è bello esserne a conoscenza.

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