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Il Carnevale più dolce del mondo è quello di Fano

febbraio 1st, 2009 | by Red
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Poche persone sanno che il Carnevale di Fano, città delle Marche, è il più antico d’Italia e risale al 1347. Il punto di forza di questo carnevale è la maschera da gatto e le  tonnellate di dolci che piovono dai carri. Il “getto” dei confetti  è una delle caratteristiche del carnevale fanese.

Sopra ogni carro vi è un pupazzo, il  “Vulon”, che è  una maschera che fa da caricatura ai personaggi dell’attualità, nel campo della politica, dello sport o della cronaca. Il “Vulòn” o Pupo risale all’epoca napoleonica. E’ una maschera nata come caricatura dei soldati francesi che imponevano gabelle e tasse odiose, e la sua fine è quella di un inevitabile rogo finale che si svolge nel centro della città, a simboleggiare scongiuro e augurio per il futuro.

Il corteo è accompagnato dalla “Musica Arabita“, la musica arrabbiata, suonata da una banda nata nel 1923, che usa strumenti comuni come le caffettiere, i coperchi delle pentole, i barattoli di latta, le brocche , fisarmoniche, campanacci, ombrelli,  bottiglie e  bidoni.
Alcuni dei giochi più famosi di questo carnevale sono: la Corrida con il Porco, le Corse ai Palii, Tiri al Bersaglio e anche il Gioco delle Trippe. Fano ha anche un’organizzazione di festeggiamenti antichissima ed è la festa più popolare delle Marche, infatti conta ogni anno 100.000 turisti.

Nei corsi mascherati, oltre alla presenza dei carri, ci sono anche persone che si mascherano e camminano a piedi per le vie della città, distribuendo dolci, caramelle e cioccolatini a tutti i presenti; questo è il pregio che lo ha definito “Il Carnevale più dolce del mondo“.

I carri possono essere chiamati “palcoscenici mobili” perché verso sera si illuminano usando luci multicolori e  creando  un gioco di ombre irreali e fantastiche, che viene chiamato il giro della  “Luminaria“. Il Carnevale si conclude con l’incendio del  “Pupo”,  il detto dice che Fano manda in cielo col fumo il proprio ridicolo, per rinascere, come la Fenice ogni anno dalle proprie ceneri, il giorno dopo le Ceneri. Quest’anno le sfilate ci saranno l’8, il 15 e il 22 febbraio.

Foto | Flickr

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