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Le colline moreniche a sud del Lago di Garda

settembre 30th, 2010 | by Red
Le colline moreniche a sud del Lago di Garda
Ai laghi
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Chi ha visitato l’entroterra del Lago di Garda meridionale, magari durante un soggiorno in un hotel di Sirmione, avrà avuto modo di notare la particolare conformazione geologica del territorio a sud delle acque.

Famoso tra i ciclisti amatoriali e gli amanti degli spazi bucolici, gli anfiteatri morenici sono una miriade di colline, formate durante lo scioglimento dei ghiacci. Dei vari modi in cui si possono formare i poggi e le colline di modeste altitudini, una è delle glaciazioni.

Il lento ma costante spostamento dei ghiacci verso sud ha modellato il terreno nella tipica ondulazione. Un piacevole alternarsi di piccoli rilievi a dolci avvallamenti. Le colline moreniche a sud del lago assumono delle forme a cerchi concentrici, prese durante le glaciazioni Riss e Wurm.

L’attuale spazio bucolico è l’effetto della mano umana, intenta a bonificare le zone acquitrinose e piantare vitigni e ulivi. Il risultato è un ambiente tutto da visitare, inserito nei percorsi enogastronomici di Sirmione, Peschiera del Garda o Desenzano del Garda. I piccoli comuni che sorgono sulle colline hanno una particolarità comune.

Castiglione delle Stiviere è la più ricca di monumenti e luoghi di culto. L’attuale abitato è sorto attorno al Castello. Il Duomo e i musei sono abbelliti dall’alto numero di fontane.

Cavriana è il classico borgo protetto dalle mura, sorto vicino alla Rocca dei Gonzaga. La Pieve Romanica e la Chiesa dell’Assunzione di Maria sono i due luoghi di culto assolutamente da visitare.

Solferino è celebre dal punto di vista storico per la famosa battaglia che si consumò nel periodo risorgimentale. Dal più alto dei colli morenici nei pressi della città si gode un panorama mozzafiato, tanto da conferirgli il soprannome di “spia d’Italia”. Il marchio dei Gonzaga è il Castello cinquecentesco.

Queste e le altre località appartenenti alle colline moreniche hanno un comune denominatore: l’amore per la terra e i prodotti della gastronomia. Partendo dai primi piatti, ancora si producono le paste fresche capitanate dal capunsèl.

Accompagnano i pranzi e le cene, negli agriturismi come nei ristoranti tipici, gli insaccati e i prosciutti prodotti localmente. L’olio d’oliva è il condimento principe di questa zona, straordinariamente “mediterranea” nonostante le latitudini.

Il vino più diffuso nelle colline moreniche è il Lugana, seguito dal Rubino e dal celebre Merlot; nelle cantine si produce pure lo spumante.

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