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Sul Litorale romano il lido di Cincinnato e Tor Caldara

settembre 6th, 2009 | by Red
Sul Litorale romano il lido di Cincinnato e Tor Caldara
Al mare
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A soli 50 km da Roma, verso sud, esiste una porzione di litorale affascinante, situata tra Lavinio e Anzio: si chiama Cincinnato. E’ il tipico luogo di villeggiatura, in quanto d’inverno non ci abita quasi nessuno. Il paesino è solo un insieme ordinato di villette e villone molto belle, con giardini meravigliosi e alberi che ombreggiano le strade in qualsiasi orario della giornata. La grande lacuna è la quasi totale assenza di servizi, come supermercati (ce n’è uno soltanto).

La spiaggia è accessibile attraverso scale che scendono di una ventina di metri, il che allontana la sosta al mare dall’asfalto e dal rumore delle automobili. Il panorama che si presenta è bellissimo e variegato: mare fino all’orizzonte, spiaggia sabbiosa non molto larga verso Anzio, scogli dominati da una ampia parete sulfurea verso Lavinio. Alcuni stabilimenti balneari si alternano a porzioni di spiaggia libera e a ristoranti sul mare.

Chi desidera solo prendere una buona tintarella può tranquillamente sostare nella parte sabbiosa, su un comodo lettino in riva al mare. L’acqua è quasi sempre pulita, molto spesso talmente limpida che sembra di cristallo. Ciò che differenzia questa spiaggia da altre è la totale assenza di folla, essendo un luogo non tanto conosciuto e privo di servizi. Per cui la tranquillità è garantita. I bar-ristoranti sul mare assicurano i servizi minimi necessari per una giornata piacevole.

Gli sport nautici sono molto praticati, grazie alle ottime scuole di surf e di vela presenti sulla spiaggia, con possibilità di affittare canoe, pedalò, tavole, laser e acqua-scooter. Molto praticati sono il wind surf (grazie alla brezza pressoché costante) ed il surf quando il mare è mosso. Per i pescatori, invece, occorre spostarsi nella zona scogliosa: saraghi, salpe, cefali, polpi, ricci, spigole, tonni e molte altre specie offrono sia ai maniaci della subacquea sia ai pescatori con le canne la possibilità di trascorrere del tempo con grande soddisfazione. Appassionante è la possibilità di cimentarsi con un po’ di snorkeling: il fondale scoglioso è multicolore, di varie profondità. Notevoli varietà di alghe, pesci, granchi, conchiglie si susseguono alla vista. La particolarità, però, è data dalle originalissime colonne di bolle di acqua sulfurea, che dal fondale sgorgano fino ad arrivare alla superficie. Il bagnante si ritrova ad attraversare tratti di mare pieni di queste colonne, con bolle piccole e grandi, in uno scenario inconsueto e surreale.

Un grande scoglio pieno di spuntoni apre il tratto scoglioso. Da questa bella roccia si gode di un panorama stupendo (il tramonto sul mare è qualcosa di memorabile), ma soprattutto si può praticare la pesca con canna. Proseguendo verso Lavinio inizia una zona composta da scogli piatti, fino a giungere ad una vera e propria piattaforma sul mare, punto di partenza per i sub. Quest’area scogliosa è dominata dalla torre di Tor Caldara, punto di riferimento della soprastante riserva del WWF. Una grande parete gialla, sulfurea e con nicchie di argilla scende verso il mare. A pochi metri dalla riva si può vedere anche un’antica colonna romana.

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