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Roma a San Valentino per giurarsi amore eterno nella città eterna

gennaio 7th, 2011 | by M.An.To
Roma a San Valentino per giurarsi amore eterno nella città eterna
Lazio
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Ancora un consiglio di viaggio per il giorno di San Valentino: Roma. Giurarsi amore eterno nella città eterna vale più di mille gioielli (e di certo costa molto meno), allora ecco qualche suggerimento sulle tappe da non mancare assolutamente per trascorrere un week end romantico nella capitale d’Italia.

Tanto per cominciare il Colosseo, i Fori Imperiali, la Cappella Sistina, che insieme alla Fontana di Trevi, il Pantheon, l’Altare della Patria, Castel Sant’Angelo e tanti altri, sono tutti monumenti famosissimi, difficilmente descrivibili in poche parole, quindi vi racconteremo di una Roma meno conosciuta ma molto affascinante: per esempio, avete mai sentito parlare del Giardino degli Aranci che si trova su all’Aventino? È un agrumeto romanticissimo da dove si può ammirare un panorama mozzafiato. E nei pressi del parco, anzi proprio accanto, c’è la piazzetta dove ha sede l’ordine dei Cavalieri di Malta con un grosso portone la cui serratura nasconde una magia: guardandovi attraverso si può vedere chiaramente, alla fine di lungo tunnel ricoperto di edera, la cupola della basilica di San Pietro, che da lì sembra sospesa tra cielo e terra.

Nei dintorni del Vaticano, esattamente in via Piccolomini, accade un’ altra cosa davvero magica: anche da lì si può ammirare la cupola di San Pietro, ma per un particolare effetto visivo più si ci allontana più il monumento si ingrandisce; alla fine della strada vi sembrerà di averlo di fronte, all’altezza degli occhi senza muovere la testa di un millimetro, vi sembrerà insomma di stare davanti ad una gigantografia.

Cercate di non farvi mancare un tramonto visto dal Pincio: noterete dei colori che non esistono in nessun altra città del mondo. Altra cosa da vedere, anche questa davvero unica, è il Cimitero dei Cappuccini a Piazza Barberini, proprio all’inizio di via Veneto: la sua particolarità è data dalle decorazioni fatte tutte di ossa (lampadari fatti con l’osso sacro, la stanza delle scapole, quella dei teschi di bambini) e dove si possono trovare scheletri interi vestiti con tanto di saio perfettamente conservati dalla sapiente arte dei frati. All’ingresso si legge “Noi eravamo come voi e voi sarete come noi”, monito sulla brevità della vita del corpo. In ognuna delle stanze sono raccolte le ossa di circa quattromila frati morti a Roma in un periodo che va dal Cinquecento al 1870. Si dice inoltre che la terra che si trova sul pavimento delle stanze provenga dalla Terra Santa.

E se il romanticismo non rima il “noir” , si può fare un salto a Trastevere, nel cuore di Roma, o a Campo dei Fiori dove la vita comincia al calar della sera.

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