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Le corse dei berberi e i 300 nasi rossi al Carnevale di Ronciglione

gennaio 27th, 2009 | by Red
Le corse dei berberi e i 300 nasi rossi al Carnevale di Ronciglione
Carnevale
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Un Carnevale molto fantasioso è quello di Ronciglione in provincia di Viterbo, nel Lazio. La sua storia risale al 1045 o anche prima. Nel 1526  fu in possesso dei Farnese e sotto questi nobili ebbe davvero un periodo di splendore. Avanzò molto economicamente; qui furono stampate  le prime edizioni italiane della Secchia Rapita e del Tassoni.

Il Carnevale di Ronciglione è sicuramente il più festoso e strabiliante di tutta la provincia di Viterbo, nato dalla tradizione del Carnevale barocco e romano rinascimentale. E’ molto suggestivo vedere le sfilate dei Cavalieri Ussari, le cui origini risalgono al periodo dell’invasione napoleonica in Italia, quando gli Ussari dell’esercito francese bruciarono Ronciglione. Sono anche spettacolari le corse di cavalli senza fantino, dette anche le corse a vuoto o le corse dei berberi, manifestazione storica dove i cavalli percorrono circa un kilometro per le vie rinascimentali del paese, una stretta porta, il cantone del gricio particolarmente ostica e la faticosa salita di Montecavallo, lanciati al galoppo, senza sella e senza fantino. Per questo i cavalli vengono allenati meticolosamente per tutto l’anno dalle nove scuderie rivali. Questo tipo di corsa era effettuata nel XIX secolo nel centro di Roma, in via del Corso, da Piazza Venezia, sino a Piazza del Popolo.

I festeggiamenti iniziano con il re Carnevale che gira per tutte le strade della cittadina dopo aver preso le chiavi della città dal sindaco, tutto ciò per assicurare ai cittadini cinque giorni all’insegna del divertimento. L’elemento più importante del Carnevale è il mascheramento, anche se le parate, i carri e i tanti spettacoli sono belli da vedere, però indossare un costume ed una maschera, fa sentire di più questa festa. Una manifestazione che caratterizza la città di Ronciglione sono le gare di maschere, con la premiazione di quella più originale e divertente. Non mancano festeggiamenti in piazza e la sfilata dei carri allegorici (il Gran Corso di Gala), i cui protagonisti sono i 300 terribili ”Nasi rossi”, uomini in camicia da notte e forchettoni di legno che offrono alla gente fumanti rigatoni contenuti in vasi da notte. E chi non li vuole, se li ritrova sui vestiti. I vasi da notte sono venduti come souvenir del carnevale di Ronciglione. La sera del martedì grasso, tutti i presenti, nella piazza principale, partecipano al saltarello. Alla fine il povero Re Carnevale viene incendiato sul rogo.

E’ davvero uno spettacolo da non perdere, inoltre la città è facilmente raggiungibile, soltanto a 45 Km da Roma.  Sicuramente chiunque andrà in questo paese durante il Carnevale vivrà un’esperienza unica.

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3 Comments

  1. ortis says:

    troppo forte questa usanza dei rigatoni offerti nei vasi da notte, confesso che sarei un po’ in difficoltà a mangiarmeli, ma poi sicuramente cederei alla tentazione!

  2. linda says:

    Mi viene da ridere a leggere che fanno queste cose a Carnevale, non sanno più che inventarsi.

  3. laura says:

    mi dispiace deluderti cara linda ma la nostra tradizione dei Nasi Rossi non se la sono inventata ora ma è storica e ha un suo perchè leggi l’articolo completo e poi magari vieni a trovarci sentirai che bontà i nostri rigatoni da leccarsi i baffi!!!

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