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Itinerario tra le chiese di Roma alla ricerca di Caravaggio

dicembre 29th, 2014 | by Red
Itinerario tra le chiese di Roma alla ricerca di Caravaggio
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Roma ha avuto un ruolo centrale nella vita di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. Nella Città Eterna il grande artista lombardo ha prodotto una grande quantità di capolavori, ha raggiunto fama e successo e – come raccontano film e biografie – si è reso protagonista di episodi tra il gaudente e l’avventuroso.

Insomma: il classico “genio e sregolatezza”, a tal punto che ebbe anche problemi con la legge. Accusato di omicidio, fu infatti costretto a fuggire da Roma.

Al netto degli episodi di cronaca o quelli più goliardici, resta una certezza granitica: nella sua permanenza nella Capitale il Caravaggio ha lasciato un autentico tesoro. Per chi ha voglia di passeggiare tra le strade del centro, da piazza Navona, passando per via del Corso, per arrivare a piazza del Popolo, è il caso di rallentare il passo ed entrare in quelle chiese che custodiscono alcuni dei più famosi capolavori di Caravaggio.

Dalla Chiesa di Sant’Agostino a San Luigi dei Francesi

A pochi passi da Piazza Navona c’è la Chiesa di S. Agostino: è una delle prime di Roma costruite nel Rinascimento col travertino proveniente dal Colosseo e progettata da uno dei più grandi umanisti del tempo, Leon Battista Alberti.

Oltre all’altare maggiore di Gian Lorenzo Bernini, una delle opere più importanti è La Madonna dei Pellegrini di Caravaggio (1604 -06), un dipinto che a quel tempo fece scandalo perché mostra una madonna con bambino in abiti da popolana e due pellegrini inginocchiati con i piedi nudi in primo piano.

Dirigendosi verso il Pantheon, sempre a pochi minuti, si giunge a San Luigi dei Francesi, una chiesa che venne costruita nel XVI secolo, ma che nel suo interno si presenta sfarzosamente decorata in stile barocco. L’ultima cappella della navata sinistra, la Cappella Contarelli, ospita il famoso ciclo pittorico dedicato a San Matteo.

Sulla sinistra la Vocazione di San Matteo (1599 – 1600), caratterizzata dalla fitta penombra che contraddistingue lo stile di Caravaggio; di fronte il Martirio del Santo (1600 -01), una tela che contrasta con la precedente per la concitazione dei gesti dei personaggi e per il dramma della scena; al centro una tela verticale che illustra l’Ispirazione di S. Matteo (1602), in cui un angelo scende dal cielo per dettare al Santo la scrittura del Vangelo.

Come molti dei dipinti di Caravaggio, che fu molto criticato per la sua scelta di abbandonare qualsiasi idealizzazione dei soggetti sacri, a vantaggio di un ostentato realismo, anche questo nasconde una storia interessante ed è infatti la seconda versione di un dipinto che fu rifiutato dalla committenza perché in precedenza prevedeva che il Santo si presentasse come un semianalfabeta, aiutato a scrivere dall’angelo.

Sosta obbligata a Santa Maria del Popolo

Dopo aver abbandonato San Luigi dei Francesi, si può arrivare a Piazza del Popolo, passando per il Pantheon e Montecitorio e attraversando via del Corso, raggiungere infine Santa Maria del Popolo, una chiesa ricca di opere famosissime.

Oltre alle opere di Bramante, Pinturicchio, Annibale Carracci e Bernini, anche qui Caravaggio ha lasciato la sua impronta con le due tele: La Conversione di San Paolo (1660 – 01) e La Crocefissione di San Paolo (1660 – 01).

La prima mostra il Santo disteso a terra – ai piedi di un cavallo che occupa sorprendentemente gran parte del dipinto – e colpito da un fascio di luce, mentre la seconda illustra il momento in cui il santo sta per essere issato sulla croce.

Anche qui siamo dunque di fronte alla testimonianza del grande genio di un artista come Caravaggio che, nell’attenzione data ai soggetti umili, alle ambientazioni popolari e alla reinterpretazione dei classici soggetti sacri, può essere a ragione ricordato come uno dei più grandi innovatori e rivoluzionari della storia dell’arte.

Per chi ha voglia di percorrere questo itinerario, ogni giorno è possibile prenotare una visita guidata: http://www.guideroma.com/caravaggio.asp

Le altre opere custodite nel cuore di Roma

Altre opere di Caravaggio possono essere ammirate nel Museo Borghese: qui sono conservate una decina di sue tele, come le celebri “Davide con la testa di Golia” e il “Fanciullo con canestro di frutta”. Alla Galleria nazionale di arte antica vi aspetta invece “Giuditta e Oloferne”, mentre altre due tele sono conservate ai Musei Capitolini.

Da non perdere, infine, nella pinacoteca dei Musei Vaticani, la Deposizione di Cristo. Da quelle parti – è vero – l’attenzione viene attirata dalla Cappella Sistina. Ma i cultori di Caravaggio senz’altro dedicheranno qualche minuto a questa opera. È forse una delle meno conosciute (quasi si perde nell’immenso patrimonio artistico del Vaticano), ma anche in queste pennellate si nota tutto il talento di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

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One Comment

  1. natasha says:

    A volte non ci accorgiamo di quanta storia e quanta arte ci circonda. Roma ne racchiude tanta.

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