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Alla scoperta di Atene, città d’arte millenaria

febbraio 2nd, 2010 | by Red
Alla scoperta di Atene, città d’arte millenaria
Grecia
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Atene, la capitale della Grecia deve la sua gloria sia per aver dato i natali a Socrate, Pericle, Sofocle, Platone e Aristotele, anche al Partenone, l’opera architettonica della Grecia classica nota in tutto il mondo, che domina l’Acropoli. Tanti gli edifici e le strutture da visitare all’interno di questo famoso sito archeologico, eretto nel 432 a.C., sotto il regno di Pericle.

Il tempio, circondato da quarantasei colonne doriche, è lungo 70 m. e largo 30 m. Altre opere importanti presenti nell’Acropoli sono: il Teatro di Dionisio, l’Eretteo, l’Olimpieion, il Kerameikos, il Portico di Eumene, il Teseion, l’Arco di Adriano e lo Stoà di Attalo. Nel Museo dell’acropoli ci sono molte opere famose tra cui le Quattro delle Cariatidi dell’Eretteo, Atena pensosa, il Moscoforo, la Kore del Peplo e la Metope del Partenone di Fidia.

A Nord dell’Acropoli s’incontrano l’antico quartiere della Plaka e alcuni edifici di epoca romana e bizantina, come la Piccola Metropoli del XI secolo d.C., una delle più belle costruzioni bizantine in città; la Torre dei Venti del I secolo a.C.; la Chiesa della Metamorfosi, costruita nel XIV secolo.

Ci sono due piazze principali, Platia Omonias e Platia Sintagmatos. I monumenti più importanti sono: la Cattedrale Cattolica, la Chiesa Bizantina di Santi Teodori, l’Accademia delle Scienze, l’Università e la Biblioteca Nazionale. Il Museo Archeologico Nazionale ospita opere di scultura, frammenti architettonici, vasi di terracotta e oggetti di uso quotidiano dell’arte greca, dalla preistoria all’epoca romana. Il Museo Benaki ospita collezioni artistiche, armi, bronzi, gioielli, tessuti e icone bizantine della Grecia dalla preistoria al XVIII secolo. Il Museo Bizantino ospita una collezione di sculture, icone e mosaici di varie epoche.

Taverne, ristoranti, night club, bar, sale da concerto e teatri, sono i luoghi dove trascorrere una bella serata ad Atene. Il sirtaki, la danza greca resa famosa dal film Zorba il greco, è una delle attrazioni culturali dei ristoranti greci.
Una cenetta romantica in un bel ristorantino al porto, è quello che ci vuole. Tra i numerosi piatti tipici della cucina greca, al primo posto, troviamo le particolari insalate e le verdure ripiene.

La salata horiatiki è l’insalata greca fatta di feta (formaggio di capra bianco), peperoni, pomodori, cipolle, cetrioli e olive nere; la taramosalata è un’insalata di uova di pesce; il tzatziki è una crema di yogurt con cetrioli e aglio; la melitzanosalata sono delle melanzane al purè; gli yemistà sono pomodori e peperoni ripieni di riso e cotti al forno con le patate.  Poi ci sono ancora i mezèdes che sono degli stuzzichini fatti con olive, acciughe e salamini e il brik, il famoso caviale rosso, che si mangiano accompagnati da un bel bicchierino di oùzo, il famoso liquore all’anice. Infine c’è il mizithra che è un formaggio di pecora molto buono.
Fra i piatti più famosi al mondo c’è l’agnello o il porcellino da latte allo spiedo o alla piastra, venduto nei chioschi agli angoli delle strade. Il più famoso è il Píta Gýros, cioè carne condita con Tzatzíki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una Píta, cioè una piadina rotonda. Ottime sono anche le Soutzoukákia, polpettine di carne al sugo di pomodoro, i Keftédes, polpettine fritte di carne o di legumi e i Dolmádes, polpettine di carne tritata o di riso avvolte nelle foglie di verza e poi condite con salsa di uova e limone.

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