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Viaggio tra le specialità friulane

gennaio 25th, 2009 | by Red
Viaggio tra le specialità friulane
Friuli Venezia Giulia
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Il Friuli è una regione ancora da scoprire nelle sue bellezze naturali, artistiche, storiche e nel­la sua cucina. In Friuli ci sono tanti ristoranti e agriturismi dove poter gustare i piatti tipici di questa regione. Nelle sue case gli alari del focolare rappresentano ancora oggi il simbolo più duraturo della famiglia e la sua gente, schiva e orgogliosa, continua il colloquio con la natura sottraendosi alle facili lusinghe del progresso conservando un temperamento rude ma sem­plice e genuino.

Nella zona meridionale, all’orlo di una fascia col­linare coltivata a viti che danno meravigliosi vini, inizia la parte più fertile della regione, l’in­cantevole pianura che dolcemente degrada fino alla Laguna di Marano, mentre a settentrione si apre, tra le Alpi e le Prealpi Carniche, la Carnia coperta di boschi e di conifere. Pianura, mare e monti, il Friuli è una varietà di linee che si mescola al colore del folclore, al clima di antica leggenda. Vecchie muraglie, archi e case romaniche, viuzze suggestive ri­maste intatte nei secoli, chiesette romaniche e gotiche, campanili duecenteschi; volti di vita tranquilla su silenti cortili, su verdi giardini e sulle placide acque di un fiume, a cui fanno da controcanto con la loro fresca canzone le stu­pende fontane in ogni piazza di paese. Gentilissimi e ospitali, i Friulani hanno il culto della famiglia, degli amici e degli amici degli amici… e se sentono una corrispondenza sin­cera sono felici di offrirvi la loro ospitalità, di ammettervi nella loro compagnia facendovi as­saggiare il buon musetto di Codroipo (cotechi­no composto con le carni e il grasso ricavati dalla testa del maiale), le trote e le ciliegie di Bordàno, i prosciutti affumicati di Sauris e quel­li dolci di San Daniele, il miele, il latte, i for­maggi, la cacciagione, tutte cose che non han­no bisogno di presentazione. Vi faranno assaggiare la «salsa di rafano» la cui particolarità sta nel dosaggio di questa radice piccante e appetitosa, i « cialzons », ai quali la presenza della cannella, del prezzemolo, della menta, uniti allo zucchero e al Cognac, dà un gusto tutto par­ticolare o i loro speciali gnocchetti di semolino, oppure il tipico « ris lujanis », riso e salsiccia; a questo proposito non si deve dimenticare che la salsiccia è un prodotto molto sfruttato e la si può trovare in numerosi piatti, per esempio nel « paparot », tipica minestra friulana.

Altri piatti caratteristici regionali che richiedono la presenza di un cotechino tenero, dolce, fria­bile come è quello friulano, sono la « brovade », rape inacidite fatte soffriggere con lardo, olio e burro, servite generalmente come contorno al « musèt », il cotechino locale, e i « fasui col musèt », fagioli che sono come carne tanto sono grossi, morbidi e gustosi. Ricco di acque e di verdi boschi, il Friuli ci of­fre anche dei buonissimi piatti di pesce e di cac­ciagione: le grosse trote, lisce, dolci e luccican­ti, i buoni gamberetti d’acqua dolce aromatiz­zati dall’aglio e dalle foglie di basilico e di mag­giorana, resi più appetitosi da un grosso pizzico di paprica, la lepre in salsa, cotta con un buon mezzo litro di vino rosso genuino. Anche i dolci rispecchiano quella genuinità e quella schiettezza che sono le note rilevanti della regione: « la gubana », focaccia caserec­cia con uva passa e pinoli, « il budino alle uova » il cui pregio è dato proprio dalla fre­schezza delle uova e dal buon latte di mon­tagna.

Tutti piatti che il luogo sublima perché vanno gustati al tepore del focolare in una rustica trattoria all’ombra di un campanile, tra vecchie case e orti, nella solitudine e nel silenzio.

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2 Comments

  1. ortis says:

    Natasha sarò anche ripetitivo, ma come scrivi Tu nessuno….!
    Sei bravissima, aspetto sempre con ansia i tuoi articoli.
    Ciao alla prossima!

  2. linda says:

    Ho una zia che abita in friuli, è vero si mangiano tante cose buone.

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