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Il ponte dell’Immacolata in Carnia

novembre 12th, 2009 | by Red
Il ponte dell’Immacolata in Carnia
Bed & Breakfast
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In Friuli, nelle Alpi Carniche,  c’è una terra ricca di storia,  la Carnia, iniziando dal capoluogo, Tolmezzo, all’incantevole borgo di Sauris, il più alto comune del Friuli, affacciato su un profondo lago. E’ formata da sette valli e ciascuna di esse e gli omonimi torrenti confluiscono nel fondovalle dove sorge Tolmezzo. 

Si passa quindi dall’incanto naturalistico della Val Pesarina al benessere della Valle del But fino alla patria della gastronomia, La Valcalda, con Ravascletto, vero polo turistico invernale. Ed è anche un posto incantevole dove trascorrere il  ponte dell’Immacolata, ricco di sapori e di suggestioni.
Il primo giorno si può ammirare il paesaggio mozzafiato di Tolmezzo, dove c’è la sede del Museo Carnico delle Arti popolari, che ripercorre la storia artistica, etnografica e culturale locale dal XIII al XX sec.

Da Tolmezzo si riprende la SS 52b verso nord, lungo la Valle del But, dove si può visitare Zuglio, antica colonia romana Iulium Carnicum, di cui si possono ammirare i resti del foro e di alcuni edifici pubblici. E’ sede del Civico Museo Archeologico, dove sono conservati oggetti rinvenuti nella Carnia, dall’età preistorica al tardo Medioevo. Proseguendo verso nord, vale la pena di spingersi fino a Timau, frazione di Paluzza, al confine con l’Austria, dove si può visitare la mostra permanente dedicata a “La Zona Carnia nella Grande Guerra”, nella quale sono esposti cimeli bellici, documenti e fotografie della prima guerra mondiale.

Il secondo giorno ci rechiamo a Treppo Carnico, dove ha sede la civica Galleria d’Arte Moderna, la Pinacoteca De Cillia, in cui sono esposte le opere d’artisti friulani. Ritornando a Tolmezzo ci addentriamo nella splendida Valle del Tagliamento: immensi spazi, grandi foreste, una natura varia e ricca d’imprevedibili specie botaniche. Ad Ampezzo, dove confluiscono le vallate del Tagliamento e del Lumei, troveremo il Museo Paleontologico della Carnia. Poco dopo si incontra Sauris, nell’altopiano delle Alpi Orientali, fra i 1000 e i 1400 metri, immersa in un paesaggio incontaminato. Forni di Sopra è una tappa d’obbligo per gli amanti della montagna, essendo dotato di uno dei migliori impianti sportivi, invernali ed estivi.
Dopo una piacevole cenetta a base di piatti tipici della Carnia la serata proseguirà rilassata a degustare ottimo vino friulano in una delle tipiche osterie del paese. La cucina della Carnia è molto caratteristica, grazie ad una piacevole mescolanza tra sapori friulani e nordici, con grande uso di erbe spontanee e funghi. Da assaggiare anche gli gnocchi ripieni, ” i cjalson” e la cacciagione.
Per chi da sempre è alla ricerca di un mercatino speciale, fatto di cose semplici , c’è il mercatino di Natale che propone tante piccole cose della tradizione locale.
L’operatore Carnia Welcome propone: un trattamento di mezza pensione per tre giorni e due notti, un ingresso al centro benessere dell’hotel per: due bagni di fieno e un idromassaggio all’ozono, ingresso libero in piscina coperta con idromassaggi, sauna e grotta sudatoria ad Arta Terme a €. 160 a persona.
A Sauris propone un soggiorno di  4 giorni e 3 notti; visita e shopping al mercatino di Natale; cena del sabato con menù a base di piatti tipici; coupon degustazione presso gli stand gastronomici, a €. 102 in Bed & Breakfast e €. 168 in alberghi a 2 o tre stelle.

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One Comment

  1. madeleine says:

    Non si sa mai dove andare il ponte dell’Immacolata, questa è una bella idea!

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