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Il bue infiocchettato al Carnevale di Grado

febbraio 21st, 2009 | by Red
Il bue infiocchettato al Carnevale di Grado
Carnevale
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La città di Grado si trova in provincia di Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, nella laguna tra Venezia e Trieste. Il famoso Carnevale di questa città rievoca una storia medioevale, di quando il patriarca di Aquileia, Voldarigo, nel 1162 cercava di invadere la città di Grado, ma i cittadini riuscirono a fermarlo insieme ai suoi canonici, grazie anche all’aiuto del Doge di Venezia dell’epoca. I prigionieri furono trasferiti a Venezia e vennero processati. Per il reato commesso c’era la morte, ma il patriarca e i suoi canonici in cambio della vita furono disposti a patteggiare. Dovevano inviare un bue intero e dodici maiali a Grado ogni anno, di giovedì grasso. Da allora ogni giovedì grasso, per le vie dell’isola, viene fatto girare un bel bue, tutto infiocchettato per ricordare quest’avvenimento, di essere scampati dall’invasione del nemico. Questo fino alla seconda guerra mondiale perché la tradizione venne interrotta per tutta la durata della stessa, dopodiché riprese e venne anche arricchita con delle grandi sfilate di carri di ogni genere. Il protagonista di questo Carnevale rimane sempre il bue, che attualmente è stato sostituito da una controfigura di cartapesta. I gruppi mascherati ed i carri allegorici partecipano alla selezione del gruppo più particolare e ovviamente alla premiazione. Al termine della manifestazione una giuria assegna al vincitore il premio intitolato al noto animatore della vita sociale di Grado, scomparso di recente: “Giglio Boemo”.

La bellezza di Grado non sta solo nel suo Carnevale medioevale ma anche nel suo mare turchese e nelle sue spiagge assolate. Anche il centro storico è molto caratteristico, c’è il Duomo paleocristiano e l’antichissimo Battistero, nonché la Basilica di S. Maria costruita nel V secolo. In fondo alla piazzetta ci sono i resti della Basilica di San Giovanni Battista, edificata nei IX secolo. Inoltre c’è la grande Basilica che nel 579 il patriarca Elia consacrò in onore della Martire Eufemia.

Il piatto tipico della zona è il Boreto, una zuppa di pesce dal sapore inconfondibile, poi c’è la minestra di orzo e fagioli e il risotto agli asparagi. Per alloggiare ci sono molti alberghi e pensioni a prezzi convenienti. Dalle varie città d’Italia, si può arrivare col treno alla stazione ferroviaria di Cervignano del Friuli, che si trova a 16 Km da Grado; con l’aereo, si scende all’aeroporto Ronchi dei legionari a 18 Km da Grado.

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