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La Haute cuisine di Parigi per il Cenone di Capodanno

dicembre 24th, 2008 | by Red
La Haute cuisine di Parigi per il Cenone di Capodanno
Capitali Europee
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In Francia il cibo è un’arte, una filosofia di vita, un evento straordinario, a volte una splendida avventura. Di questo rito gli chef sono gli officianti e i ristoranti i templi che custodiscono segreti tramandati come preziose eredità. A Parigi ci sono più di diecimila ristoranti e centinaia sono i gastronomi che hanno tentato classifiche, decretato trionfi o declini.

Al classico “Taillevent” al 15, rue Lamennais a Parigi, il Capodanno vi accoglie con la quenelle di pesce e il pàté d’anatra caldo allo zenzero, serviti tra stupendi quadri fiamminghi e arredi preziosi che fanno ormai parte della storia della gastronomia. Il ristorante è il migliore della capitale per la cucina classica francese, l’ottima e completa lista dei vini, almeno secondo quanto asserisce Confrerie de la Chaine des Rotisseurs, la famosa associazione che riunisce tutti i gourmet più autorevoli del mondo. L’arrivo di Gilles Tournadre, il geniale chef della Normandia, ha portato una ventata di follia gastronomica nei superbi piatti del Taillevent.

Un altro ristorante è “Jamin” al 32, rue de Longchamp dove l’atmosfera è quella di una romantica serra inglese con le pareti verdi, i bouquet profumati, i paraventi in mogano che celano visi e segreti. Chi riesce ad accedere al santuario del grande Joel Robuchon (noto per essere stato presentato nella guida Gault-Millau come `cuoco del secolo’) è irrimediabilmente sedotto dagli inimitabili filetti di sogliola insaporiti con salsa di sesamo, dalla crema di cavolfiore alla gelatina di caviale, dal favoloso gratin di manghi al succo di ananas.
Oppure un cenone al “Lucas Carton” al 9, Place de la Madeleine dove la genialità di Alain Senderens, già premiato dal trionfo del suo ristorante Archestrate, ha restituito la meritata fama a questo locale decisamente in calo dopo la morte dell’antico proprietario. Nelle sale intime e accoglienti, con le pareti in legno scolpito, le lampade liberty a forma di ninfe sinuose che emergono dalle corolle per rischiarare i tavoli, le sorprese non finiscono mai. Il copione prevede un’indimenticabile anatra “Apicius” arrostita con miele e spezie o la millefoglie di foie gras e, da non perdere assolutamente, i beignet di albicocca al succo di lamponi e alle mandorle fresche.

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One Comment

  1. sara says:

    L’articolo è interessante. E’ bello conoscere cose nuove di altri Paesi.

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