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Un secolo di turismo per Milano Marittima

giugno 12th, 2012 | by Red
Un secolo di turismo per Milano Marittima
Emilia Romagna
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“Il mare canta una canzone d’amore, nel plenilunio bianco, alla pineta”. In un verso di D’Annunzio, che Giuseppe Palanti fece incidere sulla sua villa a Milano Marittima, è racchiusa tutta la poesia della Città giardino, ideata dallo stesso Palanti. Una canzone d’amore che risuona da cent’anni tra i pini, tra le villette ordinate, nei giardini e nelle strade che portano al mare.

Una canzone d’amore che si confonde alla musica dei locali glamour della riviera romagnola, alle risate dei bambini che giocano sulla spiaggia, al chiacchiericcio dei turisti che ne affollano le strade, da cento anni.

La stagione del 2012 apre con un calendario ricco di eventi per celebrare questi cento anni dalla fondazione di Milano Marittima. Lo fa soprattutto ricordando l’ideatore della località, Giuseppe Palanti, artista milanese, che interpretò i bisogni dei cittadini di Milano, che avevano eletto quel tratto di costa come meta turistica.

Ispirandosi alle teorie di Howard riguardanti la Città Giardino, Palanti progettò una moderna città delle vacanze, caratterizzata dalla perfetta fusione tra le residenze e la rigogliosa pineta che caratterizzava quel luogo ameno. Un modello urbanistico di successo, poi esteso a tutta la riviera romagnola, che trasformò un luogo disabitato in una delle più rinomate località turistiche dell’intero Adriatico (come testimoniano i numerosi hotel che sono sorti per far fronte alla richiesta crescente).

A lui, “e nostár pitór”, così definito dagli abitanti di Cervia perché amava ritrarre la bellezza del luogo, il comune di Cervia dedica una retrospettiva dal titolo “Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore”. Un’esposizione di tutte le sue opere allestita negli spazi del Magazzino del Sale fino al 30 agosto: uno spaccato di Novecento in 160 opere, attraverso illustrazioni e dipinti, ma anche progetti urbanistici e manifesti pubblicitari.

Nelle cinque stanze del percorso espositivo è racchiusa la memoria di questo artista poliedrico, che sognava “una città giardino dove la poesia si sposasse alla praticità del vivere”, un sogno che da cento anni rappresenta la realtà di Milano Marittima.

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