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L’Emilia Romagna punta sempre più all’eco-sostenibilità

gennaio 28th, 2012 | by Red
L’Emilia Romagna punta sempre più all’eco-sostenibilità
Emilia Romagna
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L’Italia, attualmente, è una barca in mezzo all’oceano con un’enorme falla sullo scafo e marinai instancabili che buttano via metà dell’acqua che entra a bordo. Con una situazione così molti ritengono giusto e normale non “perder tempo” con le questioni di energia rinnovabile ed eco-conversione dei comuni e delle città, queste persone non tengono conto, solitamente, degli enormi vantaggi (anche economici) che questo tipo di polita può portare alle città ed ai singoli cittadini.

Per fortuna l’Emilia Romagna la pensa diversamente e da molto tempo oramai si muove in un’altra direzione che, indubbiamente, oltre a migliorare la vivibilità delle città e ridurre i consumi con conseguente aumento delle ricchezze, porterà anche un maggiore afflusso di turismo.

Cosa succede in Emilia – Romagna?
Già da tempo la regione romagnola dà l’esempio in materia di ecologia, rinnovabili, riduzione degli sprechi ecc.

A testimoniarlo c’è l’enorme centro Fieristico di Rimini che, ogni anno, ospita innumerevoli stand sull’ecologia ed i nuovi prodotti per aumentare l’ecosostenibilità, oltre a congressi, convegni, conferenze centrate su queste tematiche.

Molti hotel Rimini hanno ricevuto segnalazioni da Legambiente per la loro ecosostenibilità ed il basso impatto ambientale che producono. Stesso trattamento è stato riservato anche ad altri hotel della Riviera romagnola.

Nelle varie frazioni si trovano sempre meno macchine e più piste ciclabili, che richiamano una grossa fetta di turisti dediti al cicloturismo, ma anche i cittadini che hanno la possibilità di vivere il proprio territorio in maniera più serena: senza traffico, senza smog, senza stress.

Persino i parchi divertimento ed i camping della Riviera hanno avuto diversi riconoscimenti per il loro rispetto della natura; insomma, non sembra nemmeno d’essere in Italia per alcuni aspetti.

Tutte queste, però, sono medaglie già spillate sull’orgoglioso petto della Regione romagnola, ma a breve ne arriverà un’altra ancora più scintillante.

Una nuova medaglia all’ecosostenibilità
La Regione ha stanziato 6,5 milioni di euro (1 milione ora e gli altri 5,5 nel 2012) per lo sviluppo e la promozione di bandi di concorso atti alla riqualificazione del territorio di 19 Comuni locali.

Lo strumento? Un concorso di architettura dove vinceranno i progetti che s’insediano meglio all’interno della già esistente area urbana, i più attenti all’impatto ambientale e paesaggistico… i più green ed ecologici insomma 😉

Una piccola meraviglia
I comuni vincitori sono stati: Forlì, Calderara di Reno, Pieve di Cento, Bertinoro, San Giovanni in Persiceto, Bagno di Romagna, San Lazzaro di Savena, Piacenza, Bagnacavallo, Lugo, Rivergaro, Mesola, Ferrara, Agazzano, Spilamberto, Langhirano, Nonantola, Medolla e Verucchio (in provincia di Rimini).

Non sempre è oro ciò che luccica
Per cercare d’essere davvero imparziali è giusto tessere le lodi della regione che punta all’eco sostenibilità dei propri comuni, ai progetti “green”, ad un armonioso connubio con la natura per il bene di questa e dell’uomo.

D’altra parte va detto che, in confronto alla maggior parte dei Paesi europei, siamo davvero all’età della pietra. Soprattutto se andiamo a confrontarci con Gran Bretagna, Germania e Danimarca che già da tempo lavorano alla costruzione d’interi quartieri eco sostenibili ed indipendenti a livello energetico. Un esempio perfetto è “Bed Zen” in Gran Bretagna: una zona residenziale dove ogni casa produce la sua energia e scambia quella in eccesso con le case adiacenti, creando un vero e proprio network energetico autogestito.

Fare i pessimisti, però, non serve a nulla. Non ci resta che augurarci che l’Emilia Romagna punti sempre più al green ed alla valorizzazione del proprio territorio e che le altre regioni italiane facciano a gara per superarla!

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