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Le due feste di Carnevale a Gambettola

gennaio 29th, 2009 | by Red
Le due feste di Carnevale a Gambettola
Carnevale
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In Emilia Romagna, Gambettola, in provincia di Cesena, è famosa perché ci sono due feste di Carnevale, quella tradizionale a febbraio, che si conclude con il martedì grasso, e quella storica che risale a 114 anni fa e che si festeggia il lunedì di Pasqua e la domenica successiva, in calendario quest’anno il 13 e 19 Aprile.

Il Carnevale tradizionale è ricco di manifestazioni, con mostre, eventi, concerti e locali che animeranno le serate e le giornate di febbraio, fino al martedì grasso. Per il Carnevale storico, invece, si preparano carri allegorici che rievocano il Carnevale di Rio de Janeiro. Alcuni carri vengono prodotti con pezzi di carri che hanno sfilato nei carnevali più prestigiosi, come quello di Viareggio e di Cento. Nella realizzazione dei carri, infatti, ci si avvale da decenni dei preziosi consigli e della collaborazione di alcuni dei principali artefici dei corsi mascherati di Viareggio. Per la costruzione dei grandi carri allegorici, alcuni mesi prima dello svolgimento delle sfilate, si formano gruppi spontanei composti da uomini, donne e bambini, che prestano la loro opera per intere settimane e senza limiti di orario. Vengono coinvolti bar, circoli, gruppi di amici e anche le scuole.

Coloro che hanno progettato e costruito i carri si trasformano poi in figuranti in maschera, nonché in cuochi e camerieri nel gigantesco banchetto che viene offerto alle migliaia di ospiti nella serata conclusiva delle manifestazioni.
Si tratta di un periodo alquanto insolito per festeggiare ‘in costume’, ma così vuole la tradizione che ha origini antiche e di cui si ha la prima testimonianza agli inizi di questo secolo. Comunque questa manifestazione è senz’altro una delle più importanti che si svolgono nella cittadina, sia per l’imponente afflusso di spettatori – si sono contate fino a 50.000 presenze – che per l’ampia partecipazione dei cittadini.

Oltre ai dolci tipici del Carnevale, le chiacchiere, a Gambettola si può gustare il famoso pasticcio di maccheroni fatto con maccheroni, besciamella e ragù bianco, funghi e tartufo; e la salama da sugo costituita da diverse carni arrotolate e insaporite con delle spezie.
La cittadina merita anche di essere visitata per la sua Chiesa di S.Egidio Abate, del XVI secolo, che anticamente si chiamava “Sant’Egidio del Bosco”, situata in Piazza Cavour. Dietro l’altare è posto un grande quadro in ceramica, opera dell’artista Malmerendi di Cesena, che raffigura S.Egidio Abate. E poi c’è la pregevole Via Crucis, opera in ceramica di Giuliano Severi. Altro da vedere sono il Palazzo Municipale che risale al 1913, la ex-Casa del Fascio, costruita nel 1930 e la cui architettura è quella tipica fascista, l’osteria di Budrio, situata lungo la via Emilia, che fu sede di ristoro per i viandanti e i commercianti a partire dal 1600. Nella località c’è un solo hotel dove soggiornare, l’Hotel Villa Elisa, ma come è risaputo nei dintorni, a partire da Cesena e Forlì, ci sono moltissime strutture alberghiere e soluzioni di alloggio.

Foto | Flickr

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4 Comments

  1. ortis says:

    leggendo i tuoi articoli mi rendo conto di quante belle tradizioni ci sono nelle varie città d’Italia, non basterebbe una vita intera per vederle tutte dal vivo! Ciao alla prossima

  2. linda says:

    Ma quante cose si scoprono delle città d’Italia.

  3. Pingback:   Le due feste di Carnevale a Gambettola (ViaggioMania)

  4. Andrea Pagliarani says:

    E’ già signori, vi consiglio vivamente di partecipare almeno una giornata al Carnevale di Gambettola…
    C’è da divertirsi…

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