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Il Carnevale nel paese di Bertoldo

febbraio 8th, 2009 | by Red
Il Carnevale nel paese di Bertoldo
Carnevale
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Giulio Cesare Croce, rimasto orfano a sette anni viene accolto da uno zio paterno che lo manda a scuola da un professore che, invece di insegnare ai ragazzi, li fa lavorare nel suo orto. Vista la scarsa utilità di quella scuola, lo zio prende il ragazzino per farlo lavorare con sé nella fucina. Trasferito a Bologna, continua a lavorare come fabbro, ma comincia anche a leggere libri di poesia e a scrivere versi. Nel 1575 si sposa e decide di abbandonare il mestiere di fabbro per mettersi a fare il poeta girovago e cantastorie. Recitava le sue composizioni accompagnandosi con il violino, e vendendo poi i testi stampati in opuscoli. Gli argomenti delle sue opere sono tratti dall’osservazione diretta del mondo popolare delle città e della campagna, di cui rappresenta le miserie e gli affanni, i divertimenti e gli amori, che narra con arguzia nel suo famosissimo libro “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenna”.

E proprio questi personaggi sono le maschere principali del Carnevale di San Giovanni in Persiceto, nella provincia di Bologna. Da più di cento anni i carri allegorici sfilano per le vie del centro preceduti dal re del carnevale Bertoldo, con suo figlio Bertoldino, sua moglie Marcolfa e la loro corte. Sono carri progettati e realizzati, da novembre, da gruppi di amici riuniti in una decina di società carnevalesche. Il bello di questi carri è lo “spel”, cioè la trasfigurazione. I carri si presentano in piazza camuffati e qui ad uno ad uno si trasformano completamente, svelando la propria allegoria.
Per mezzo di ingegnosi meccanismi nascosti, appaiono forme nuove, con brillanti colori, maschere e personaggi che recitano una breve pantomima, il tutto accompagnato da una colonna sonora. Il carro diventa palcoscenico, la piazza si trasforma in un teatro e la sfilata diventa la rappresentazione. Dalla scatola chiusa del carro, esce di tutto: angeli e diavoli, animali strabilianti, fiori bellissimi e frutti giganteschi, grandi raffigurazioni di personaggi famosi, esplosioni, fumo di vari colori.
Lo spettacolo che si può godere nella piazza di Persiceto nei giorni di Carnevale è così tipico che sorprende sempre il turista che vi assiste per la prima volta. Per soggiornare, all’Ipointhotel, hotel a 4 stelle, la camera costa a partire da 55 € a notte , è dotato anche di una palestra, un centro benessere con idromassaggio e tanti altri servizi. In alternativa si può optare per il bed and breakfast “Poggio” oppure per chi ama la natura c’è l’agriturismo “Casale della tromba” con maneggio.

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One Comment

  1. ortis says:

    La storia di Giulio Cesare Croce mi ha colpito profondamente.
    Bravissima Natasha, come al solito, hai scritto davvero un ottimo articolo!

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