breaking news

Cesenatico, le due vite della Riviera Romagnola

gennaio 14th, 2010 | by Red
Cesenatico, le due vite della Riviera Romagnola
Al mare
0
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Porto canale e spiaggia, tradizione marinara e evoluta vocazione turistica, passato e presente: una singolare armonia lega gli opposti in questo vecchio borgo di mare, che fuori stagione diviene una destinazione dal fascino speciale.

D’inverno o d’estate non fa differenza, il mercato di Cesenatico è tutto uno strillare: “Pesce, pesce fresco, paganelli, poveracce”. Donne giunte in bicicletta si affollano fra le bancarelle e contrattano quel pesce pregiato anche se a buon mercato.
Le barche dei pescatori sono tornate da poco e il pescato è finito immediatamente sui banchi di vendita e prontamente finirà in pentole per diventare risotto, fritto, brodetto, grazie alle semplici ricette che si consegnano di mamma in figlia, come semplice e ospitale è il trattamento della gente di Romagna.
Cesenatico possiede due anime: tra le più esuberanti località estive della Riviera Romagnola, è anche un borgo peschereccio di remota memoria, che vanta un porto canale ideato addirittura da Leonardo da Vinci.
Cesenatico si è da ininterrottamente assimilata con il porto canale e il particolare rapporto prosegue ancora oggi, come testimoniato dalle tante barche ormeggiate ai moli, che danno forma ad una delle flottiglie più vivaci di tutto il mare Adriatico.
Incantevoli imbarcazioni storiche da pesca sfoggiano le loro splendide vele dai colori forti, testimoni di una antica storia di pesca: è la sezione all’aperto del Museo della Marineria. I riti abituali di periodi in cui la navigazione era austera e in ripetuto conflitto con le onde dell’Adriatico, vivono nuovamente nell’aria, nella fragranza del legno, delle corde intrise di salsedine.

Case basse e vicoli ospitali rammentano il passato di una terra che è stata ininterrottamente piena di vita. A pochi passi dal canale, il borgo del Monte, dove erano le conserve, ampie buche foderate in muratura e coperte di paglia, dove si mantenevano freschi alimenti e pesci sfruttando il ghiaccio e la neve dell’inverno.
Vicino si trova il teatro Comunale, edificato nel 1863 e ristrutturato dal 1980: una struttura culturale aperta nel vero senso della parola, poiché nelle serate estive l’attività è all’aperto con affascinanti concerti all’alba in riva al mare ed esibizioni lungo le vie del centro storico.
Fin qui è stata descritta la Cesenatico antica.
Attorno a quel borgo si è poi sviluppata la Cesenatico nuova, con i viali alberati, gli alberghi forniti di ogni comfort, il raffinato Grand Hotel, il grattacielo, le colonie marine, oggi in stato di abbandono, per giungere ai nuovi giardini al mare, una estesa striscia di verde nella vicinanza della spiaggia.
Fra il mare e i giardini vi sono le cabine variopinte degli storici stabilimenti balneari che videro i primi turisti già dal 1878. Oggi i “bagni”, come vengono denominati qui, sono all’avanguardia: di giorno ombrelloni, bocce, bar, piscine, di sera spazi di ritrovo per l’aperitivo, ristoranti e balli sino a tarda ora.
Durante l’inverno sono chiusi e protetti dalle onde del mare da dune di sabbia.
E poi la spiaggia di sabbia bianca, profonda in discesa verso un fondale che prende degrada molto dolcemente per una balneazione tranquilla e sicura. In Estate stipata di ombrelloni, in inverno vuota ma con la seduzione del mare fuori stagione.
Sebbene le presenze turistiche estive siano in costante aumento, Cesenatico conserva i propri ritmi e le proprie consuetudini; in inverno Cesenatico appartiene ai suoi abitanti: gente che ama godersi la vita, magari andando anche controcorrente.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *