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Un Capodanno tra il clima desertico dell’Egitto…

dicembre 30th, 2008 | by Red
Un Capodanno tra il clima desertico dell’Egitto…
Egitto
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L’Egitto si può suddividere in due parti: la valle del Nilo e il deserto. Se il Nilo venisse deviato prima della frontiera Egizio-Sudanese, gli Egiziani morirebbero di sete,  in quanto è solo l’acqua del fiume a dissetarli; contemporaneamente la fertilità scomparirebbe, bruciata dall’arido clima desertico, tipicamente Sahariano.

Dal terzo millennio a.C. la civiltà Egizia perfezionò alcune sue caratteristiche fondamentali (gli usi  funerari, la scrittura, l’arte e soprattutto l’imbalsamazione). Alcune arti Egiziane sono le piramidi, la Sfinge e figure di animali incise sulle pareti di roccia grezza dell’Alto Egitto, che successivamente vennero rimpiazzate da quelle di animali tipici della valle del Nilo e dalle prime imbarcazioni fluviali. Con la rivoluzione agricola, le culture dell’Alto Egitto si differenziano nettamente da quelle del Basso Egitto.

L’arte delle prime è caratterizzata da ceramica. In età predinastica (5000-3000 ca. a.C.) ebbe inizio la produzione di vasi fabbricati con le pietre dure colorate provenienti dai margini del Nilo. Durante la prima e la seconda dinastia, si sviluppò un architettura monumentale, in particolare nelle tombe dei faraoni che, in quanto sovrani, avevano due sepolture, una nell’alto e una nel basso Egitto. Queste tombe erano solo cenotafi (non contengono il corpo del defunto). Le pareti interne delle camere funebri erano dipinte; ma le vere tombe si trovavano nelle necropoli di Menfi e riproducevano il palazzo reale. La scultura è attestata da numerose statuine in argilla, ceramica smaltata, avorio e pietra; la grande statuaria compare già dalla prima dinastia (statua del dio Min a Copto, alta più di 3 metri ): in questo periodo le figure, soprattutto sedute, conservano i volumi compatti del blocco da cui sono ricavate, mentre durante la seconda dinastia  la resa dei corpi  e degli abiti  è più realistica.

Gli Egiziani come tutti noi festeggiano il Capodanno il 31 dicembre alle 00:00. La maggior parte delle persone festeggiano nei locali sul Mar Rosso tra cui discoteche, alberghi e party affollatissimi di gente locale e di turisti, mangiando specialità del luogo e vedendo fuochi d’artificio circondati dallo stupore del deserto.

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One Comment

  1. natasha says:

    Brava Sara, hai scritto un bellissimo articolo su di un popolo eccezionale.

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