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Ponte Immacolata a Napoli per scoprire l’arte del presepe

novembre 18th, 2008 | by M.An.To
Ponte Immacolata a Napoli per scoprire l’arte del presepe
Campania
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Ormai ci siamo, ancora qualche giorno e le città torneranno a sfavillare di luci e colori, i negozi di ogni tipo si affolleranno di gente a caccia di regali (in barba alla crisi) e ogni casa ricorderà la Nascita di Gesù secondo le proprie usanze. E’ Natale! Ma cos’è che più di tutto ce lo ricorda? Gli addobbi lungo le strade della città e nelle nostre case appunto, dove a farla da padrone, oltre all’albero – di origine mitteleuropea –  è sicuramente il Presepe.

Luca e Matteo sono gli evangelisti che primi descrissero la Natività. Nei loro brani c’è già tutta la sacra rappresentazione, che a partire dal medioevo prenderà il nome latino di praesepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia. Si narra infatti della umile nascita di Gesù, “in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” (Ev., 2,7); dell’annunzio dato ai pastori; dei magi venuti da oriente seguendo la stella per adorare il Bambino che i prodigi del cielo annunciano già re.

Il primo presepe della storia ha origine, secondo la tradizione, dalla volontà di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme; nel 1223 infatti, a Greccio, in Umbria, per la prima volta la Messa di Natale si arricchì con la presenza di un presepio vivente, episodio poi magnificamente dipinto da Giotto nell’affresco della Basilica Superiore di Assisi.

Dalla Sicilia alla Liguria, passando per la  Puglia la magia del Presepe, raccontata con immagini suggestive di pastori in terracotta e di antiche botteghe artigianali, deve la sua fama appunto, alla produzione dei presepisti, eredi delle scuole del passato, che hanno ricondotto nelle case e nelle piazze d’Italia la Natività e tutti i personaggi della simbologia cristiana.

C’è una città in Italia che più di ogni altra è legata alla tradizione del presepe: Napoli. Famosa in tutto il mondo per le sue ricercate e quanto mai esclusive produzioni, Napoli vanta un legame così speciale con la rappresentazione della natività che il termine “presepe napoletano” è  ormai (da tempo immemore) una realtà a sé.

Il perché è presto detto: a Napoli il Presepe non è solo una tradizione, è un’arte (come il caffè o la pizza). Tant’è che tra le sue statuine non vi sono soltanto i personaggi classici, come la Santa Famiglia, i re Magi, i pastori e figuranti dei mestieri, ma la rappresentazione, spesso caricaturale, di personaggi famosi del passato e del presente. Entrare a far parte dei personaggi del presepe napoletano è ambita meta per personaggi dello spettacolo, della politica e dello sport.

A San Gregorio Armeno, a Spaccanapoli, le botteghe artigiane si susseguono senza interruzione, offrendo al visitatore uno spettacolo ricco di quella magia che solo il Natale può regalare. Al loro interno è possibile trovare di tutto: dalle statuine classiche agli accessori per creare il presepe animato, dalle caricature dei personaggi famosi, primi fra tutti Toto’ e Maradona, al moschella, statua di pastore dalle dimensioni minuscole.

I Mercatini di Natale a Napoli offrono dunque non solo pezzi introvabili, ma anche uno scenario irripetibile, tra le bellezze di una città che a Natale sfavilla più che mai. Per raggiungere Via San Gregorio Armeno è consigliabile:
Metropolitana: fermata di Piazza Dante della Linea 1 del metrò e proseguire per Port’Alba e da lì, attraverso via San Sebastiano, raggiungere Via Benedetto Croce all’altezza del campanile della chiesa di Santa Chiara;
In auto: uscita tangenziale Via Marina, dopo 4 km svoltare a destra per Via Duomo e percorrerla per circa 300 metri, prima del Duomo di San Gennaro (50 metri) a sinistra si trova la stradina che immette su Via San Gregorio Armeno.

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