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Capodanno a Positano con le Sirene incantatrici

dicembre 27th, 2008 | by Red
Capodanno a Positano con le Sirene incantatrici
Campania
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A Positano il Capodanno per inventarsi un sogno, per inseguire un mito. Quello antico, delle Sirene incantatrici, metà donne e metà uccelli, che si sono pietrificate nella manciata di isolotti al largo del mare di Positano, basta una barca, una notte di plenilunio, mare piatto, luccichio di stelle, il biancore intermittente delle lampare alla ricerca di pesci che guizzano nella rete.

L’arcipelago di Li Galli è formato da Gallo Lungo, la Rotonda e l’Isola dei Briganti, ultima, amatissima residenza di Rudolf Nureyev. Con lui Vaclav Havel, Umberto Eco, Lina Wertmiiller e Furio Colombo hanno rivissuto le storie dei grandi ospiti del passato, da Leonide Massine a Stravinskij, a Picasso. Un altro scoglio, detto la Balena, è meta degli appassionati di pesca; infine Isca, l’isola di Eduardo De Filippo, oggi abitata dal figlio Luca. Per concludere, il Cenone in un ristorante sulla spiaggia di Recommone, meta di vip e divini.

Dopo aver festeggiato l’ultimo dell’anno vi aspetta un’accogliente camera all’Hotel San Pietro (5 stelle) in via Laurito n.2. Un vero paradiso: visto dal mare l’albergo è mimetizzato nella roccia e nel verde; da terra il panorama è stupefacente. La piscina, il campo da tennis, l’ottimo ristorante, i saloni con mobili antichi e pavimenti maiolicati, le suite e le camere con vista strepitosa (anche dal letto) sono distribuiti su vari livelli. Trionfa ovunque la buganvillea di 40 specie e colori diversi piantata qui una trentina di anni fa e proveniente dai giardini dello Scià di Persia. L’ascensore nella roccia conduce alla spiaggia privata e alla scogliera-solarium con bar. Eduardo De Filippo e Michael Douglas tra i molti ospiti illustri, oltre a re, banchieri e presidenti.
Oppure alll’Hotel Le Sirenuse (5 stelle) in via C. Colombo 30. Descritta da John Steinbeck come “vecchia casa padronale trasformata in albergo di prim’ordine, immacolato e fresco” il fascino di questa dimora ottocentesca è inalterato grazie ai proprietari, i marchesi Serrale: la cappella di famiglia è un accogliente salotto, un tavolo da lavoro del Settecento è il bar incorniciato da piante rampicanti. Arredi, quadri, oggetti antichi e sirene a profusione. Camere e piscina con vista su Li Galli. Cibo eccellente: famosi i menu a base di primi piatti e dolci. Fuori stagione, scuola di cucina napoletana per i clienti.

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4 Comments

  1. sara says:

    E’ particolare questa storia sulle sirene. Cmq le fiabe attirano sempre. Positano è bella!

  2. MCiccone says:

    uaoh!!

  3. MCiccone says:

    io quando scrivo cerco di far divertire il lettore ma tu lo incanti… complimenti!!!

  4. linda says:

    Non conoscevo la storia delle sirene.

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