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A Carnevale ogni scherzo vale, anche a Villa Literno

febbraio 3rd, 2009 | by Red
A Carnevale ogni scherzo vale, anche a Villa Literno
Campania
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Il Carnevale di Villa Literno, la Liternum fondata nel 194 a.C., in provincia di Caserta, è uno dei carnevali più antichi d’Italia infatti risale alla religione del Dio Saturno.
Villa Literno è caratterizzata dalle sfilate dei carri allegorici che rievocano il Carnevale Brasiliano di Rio de Janeiro e quello di Viareggio. Sono tutti in cartapesta ed hanno dei motori che muovono le figure sovrastanti. I carri allegorici, i cortei ed altre attrazioni provenienti da altri Carnevali di tutta Italia,  ogni anno sfilano per le vie cittadine con 3 uscite.
Non mancano le maschere tipiche di questo periodo dell’anno, da quelle storiche di Pulcinella, Arlecchino e Colombina a quelle più attuali del mondo televisivo. Se non indossano il costume carnevalizio, almeno una mascherina sul volto c’è sempre. Gli scherzi sono una costante di questo Carnevale, qui vale il detto “A Carnevale ogni scherzo vale”, infatti i ragazzi per strada ne combinano di tutti i colori, dal lancio delle uova ai palloni pieni d’acqua, dallo spruzzo della schiuma con le bombolette spray alle randellate con bastoni di plastica, però questo lo fanno solo di pomeriggio tra concittadini, poiché durante la manifestazione è vietato dalle forze dell’ordine che tutelano i turisti e ne salvaguardano il divertimento.

Il Carnevale Villa Literno ha un  programma ricco di manifestazioni e concerti. L’entrata  è totalmente gratuita. I molti visitatori, provenienti da ogni parte d’Italia, quando si recano in questa città della Campania, vanno in cerca dei piatti tradizionali o dei prodotti tipici della zona come la mozzarella di bufala, la pizza, la pasta al forno, accompagnati da un buon vino Aglianico o da un limoncello fatto in casa.

L’occasione è buona per visitare i resti dell’antica città come il Foro, il Capitolium, la Basilica ed il Teatro, e l’Ara di Scipione l’Africano, portati alla luce nel 1932. A pochi chilometri c’è anche la città normanna di Aversa con il Duomo del cui edificio originale rimangono l’abside e la cupola di gusto arabo-normanno, esternamente ottagonale, il castello Aragonese, la Casa e l’Arcodell’Annunziata, in stile rinascimentale, la ex chiesa di San Audeno, la chiesa dell’Immacolata e la casa del compositore italiano Domenico Cimarosa, uno degli ultimi grandi rappresentanti della Scuola musicale napoletana, in particolare dell’opera buffa del tardo Settecento.

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