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Il gioco della pentolaccia al Carnevale di San Giorgio Lucano

febbraio 22nd, 2009 | by Red
Il gioco della pentolaccia al Carnevale di San Giorgio Lucano
Basilicata
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In Basilicata, a San Giorgio Lucano, in provincia di Matera, il Carnevale si festeggia con la sfilata delle maschere per le vie della città e poi c’è il famoso gioco della pentolaccia. Questo gioco esiste da oltre 400 anni ed è conosciuto da milioni di persone in tutto il mondo. La pignatta nacque come un classico gioco di carnevale. Alle sue origini il gioco della pentolaccia, o pignatta, veniva fatto per celebrare un buon raccolto e veniva riempito con frutta e verdura.

Attualmente, invece, le pentolacce vengono costruite in modo artigianale con carta pesta. All’interno contengono dolci, regalini, biglietti augurali ed altro che rappresentano un buon augurio di fortuna per chi la rompe. La pignatta così riempita viene appesa al soffitto mediante una corda, i bambini vengono fatti sedere in cerchio attorno ad essa e il coordinatore del gioco decide quanti tentativi può fare ogni bambino per romperla. Provano prima i piccoli e poi i grandi. Il partecipante ha a disposizione un bastone di legno leggero e con gli occhi bendati tenterà di colpire la pignatta per romperla e far fuoriuscire il contenuto.
I partecipanti incoraggeranno con urla di incitamento colui che gioca. Una volta rotta, il gioco termina e colui che ha l’ha rotta riceverà un premio, che è contenuto nella pignatta stessa, e il resto verrà distribuito in uguale misura a tutti i bambini. Oltre a questi giochi, l’abitudine di questo paese durante il Carnevale è di preparare pasti lauti ed abbondanti, in particolare la domenica o il martedì grasso, oppure in ambedue i giorni. Normalmente si prepara la pasta fatta in casa, la carne di maiale, i dolci fritti in abbondante olio o strutto e i tradizionali “maccaruni ca’ middia”, detti anche “ferretti” o “firzuli”, ossia maccheroni lavorati col ferro, quello usato per fare le calze di lana e conditi con mollica di pane fritta, con abbondante sugo di salsiccia e una manciata di rafano.

Oltre a degustare questi ottimi piatti, si possono ammirare anche i monumenti risalenti al XVII secolo, come la Chiesa Madre dedicata a San Francesco d’Assisi, la Cappella della Madonna delle Grazie e il palazzo Zito. Il nome del paese, non si sa se derivi dal culto di San Giorgio, oppure dall’eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbe, poiché il paese sorse nel 1534 ad opera di immigrati albanesi che, sfuggiti all’occupazione musulmana della loro patria, colonizzarono questo territorio che originariamente chiamarono Minullo o Minnuglio. A partire dal 1810 San Giorgio divenne comune autonomo e nel 1863 fu aggiunta la specificazione Lucano per distinguerlo dai numerosi altri comuni italiani che avevano lo stesso nome.

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2 Comments

  1. Pingback: Il gioco della pentolaccia al Carnevale di San Giorgio Lucano … | Parchi Divertimento

  2. ortis says:

    stupendo, l’Italia è sempre piena di sorprese

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