I sapori della Toscana
Natura e arte hanno dato alla Toscana un prestigio che la rende la più illustre regione d’Italia. Stupende città medioevali, alti poggi ridenti di verde, distese dolci di piano, morbide vallette e forre ombrose e fresche sembrano uscire coÂme d’incanto da un affresco del Rinascimento. Una campagna ricca di olive, di fave, di uva, di messi e di mandrie che ci richiama al più schietto senso della vita pastorale; un alternarsi armonico di castagni, di faggi e abetaie che sembrano altrettante creazioni d’arte. Tutto, in Toscana, ci riporta a una storia di molti secoli, a una grande civiltà che si coglie dovunque, dalle suggestive città alle rustiche osterie.
È per questo che qui il piacere della contemplazione si accompagna di pari passo al piacere della buona cucina, alla difesa di una tradizione per ciò che è più autentico e che risponde nello stesso tempo a un gusto estetico.
È una cucina semplice ma eccellente per qualità , sia nella verdura, sia nella frutta che nei condimenti e nella carne. La cottura di quest’ultima avviene preferibilmente alla brace o sul fuoco di legna rigirata lentamente sugli spiedi dei grandi camini. L’olio toscano raffinato e naturale è alla base di ogni preparazione e dà un tocco inconfondibile di squisitezza e perfezione anche ai piatti più casalinghi come il minestrone o la «zuppa di cavolo nero» in cui, all’indovinata unione di caÂvolo nero, fagioli bianchi, patate, cipolle, seÂdano, pomodori e maggiorana, si aggiunge il contributo del buon pane toscano tagliato a fette cosparse di olio e strofinate di aglio. Semplicità e squisitezza dei prodotti locali hanno reso celebri alcuni piatti come i «fagioli toscani all’olio», i «fagioli all’uccelletto» e i «piselli alla fiorentina» o la famosa «fiorenÂtina» in cui olio, pepe e sale hanno bisogno della mano sapiente dei cucinieri del luogo. Lo stesso discorso si potrebbe fare per il «pollo alla diavola» e «l’arista». Ma se questi sono i piatti classici nella loro semplicità , troviamo altrettanta naturalezza e perfezione anche in quelli, diciamo, più complessi, come nei «crostini di milza e fegatini del Mugello», nei «bocconi di fegato di maiale alla toscana». Cavolo nero e vino Chianti rendono impareggiabili le «braciole di scamerita imbriache» dove anche l’idioma sincero e sapido contribuisce a presentare nel suo significato più intrinseco, il piatto.
Se vogliamo invece conoscere i piatti marinari ci porteremo lungo le coste dove accanto alla consueta semplicità troveremo anche una nota piccante, così per il «risotto nero alla fiorenÂtina», per le «ceche», anguille piccolissime che si cuociono con olio, brodo e salvia, per il «caciucco», famosa zuppa di pesce livornese e per le «triglie alla livornese». In quanto ai dolci torniamo alla spontaneità regionale fedele a una tradizione antica ma sempre valida, come i «buccellati di Lucca», i «cantucci di Prato», i «ricciarelli e il panforte di Siena».
Il Chianti, il più famoso dei nostri vini, completa questa cucina che è ormai la cucina «per eccellenza» anche all’estero. Ed è un piacere pensare che, nel ritmo della vita moderna, dove abbondano sempre più gli alimenti sintetici e le bevande scatolate, possiamo ancora costatare la sopravvivenza di una cucina sana e genuina.
La Toscana è piena di strutture ricettive, ci sono Hotel, case e appartamenti per vacanze, ostelli per la gioventù, dimore storiche trasformate in hotel, centri benessere e beauty farm, B & B, agriturismi e tanti altri alberghi diffusi in tutta la regione che vi possono ospitare affinché possiate degustare i meravigliosi piatti tipici regionali e far gioire gli occhi alla vista delle magnificenze architettoniche di cui le varie città della Toscana sono ricche.
Per i vostri Viaggi del gusto, la Toscana è quello che fa per voi!
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