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Ogliastra a Settembre da scoprire in solitudine

agosto 23rd, 2011 | by Red
Ogliastra a Settembre da scoprire in solitudine
Hotel & Resort
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Settembre è ancora tempo di mare e di vacanze e soprattutto nel 2011 la tendenza è quella di non concentrare gli esodi nel periodo di ferragosto.Tra le zone della Sardegna ancora selvagge che presentano una natura incontaminata e tutta da esplorare tra mare e montagna l’Ogliastra è per alcuni una vera scoperta.Nel 2011 inoltre sono stati attivati i voli direttamente per l’aereoporto di Tortolì/Arbatax a pochi passi dall’Hotel La Bitta.

Il nostro soggiorno immaginario – ma più volte effettuato realmente da chi scrive – inizia ad Arbatax nello splendido scenario delle Rocce Rosse ovvero le tipiche rocce affioranti dall’acqua che da Arbatax fino alle calette della Marina di Gairo Cardedu possono essere ammirate dai bagnanti.Per gli amanti delle spiagge e dei campeggi suggeriamo invece di soggiornare nei campeggi a poche centinaia di metri dalla spiagggia di Barisardo. Sabbia bianchissima, mare cristallino e fondale pulito dove si possono ammirare i pesci a pochi centimentri dai piedi.

Tra le spiagge da segnalare Lido di Orri, Cea, Marina di Gairo sono le più accessibili.Se ci si spinge più a Sud verso Marina di Cardedu, perfetta per famiglie troviamo la Marina di Cardedu: ampia spiaggia mai affollata con alle spalle una densa pineta e dotata di servizi (docce/chioschi). Sempre lungo la costa – per gli amanti delle piccole insenature tra rocce e sabbia la Marina di Cardedu offre piccole calette. Perde Pera, Su Sirboni e Su Mare Dividiu sono piccole cale di sabbia e piccoli ciottoli da non perdere.

Ogliastra è anche montagna. Per gli amanti delle escursioni numerosi sono i siti di interesse naturalistico che è possibile esplorare. A pochi chilometri da Arbatax, verso l’entroterra, ai piedi del Gennergentu è possibile eplorare Jerzu, Ulassai e Osini e i Tacchi d’Ogliastra. Conformazioni calcaree che si innalzano nel cielo e disegnano scenari da brivido per gli amanti dei panorami mozzafiato.Da non perdere le Grotte di Su Marmuri – terze per ampiezza in Europa e lunghe circa un kilometro. Ancora verso Osini la scala di San Giorgio. Si tratta di una gola che si apre in seno alla muraglia di alcuni chilometri, che costeggia il “Taccu di Osini.Meno naturale ma sempre suggestivo è invece il Parco Eolico di Perdasdefogu: enormi pale al vento sull’altopiano che congiunge Jerzu a Perdasdefogu che da alcuni mesi ha anche una bellissima installazione di Maria Lai l’artista originaria di Ulassai famosa in tutto il mondo. La Sardegna spesso viene definita un continente e girando per l’Ogliastra si capisce perchè!

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