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Capodanno snob a Montecarlo

dicembre 24th, 2008 | by Red
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Una foresta di grattacieli che sfida il cielo azzurro, duecento banche, le automobili e le barche più lussuose d’Europa. Inossidabile come la dinastia dei Grimaldi alle prese con sventure e storie rosa, il mito del Principato resiste a tutte le stagioni. Per coglierne il sapore, bisogna attraversare la Volta dell’Orologio, cioè l’ingresso del Casinò più famoso del mondo. Tra gli stucchi, i velluti, e i lampadari luccicanti, dandy, femmes fatales come la Belle Otero, miliardari come Onassis, magnati ed emiri si sono giocati fortune. Ma a MonteCarlo non bisogna perdere una visita al Museo Oceanografico, tra i più ricchi del mondo, che ospita un’incredibile collezione di tutte le forme di vita marina, o al roseto “Princess Grace” dove si passeggia tra 3.500 roseti pregiati.

Sotto le vetrate liberty del Café de Pàris è di rito l’aperitivo con la frutta prima di concedersi il meglio: il cenone di Capodanno all’Hotel de Paris. Più che un albergo, l’Hotel de Paris è sinonimo di lusso e seduzione, di spie come Mata Hari, di ozi e capricci delle femmes fatales dell’epoca, dalla Bella Otero a Liane de Pougy, di feste da “Mille e una notte”. Un gioiello tutto marmi e stucchi dorati, sotto i soffitti istoriati da cui occhieggiano Veneri discinte, tra mobili in bois de rose e lampadari gocciolanti di luci, il mito continua.

Gli appartamenti migliori si affacciano sul porto, che ospita le barche più famose del mondo. Festeggiare l’arrivo del Nuovo Anno Anno al Ristorante “Le Louis XV” di Alain Ducasse oppure partecipare alla stravagante Cena di Gala nella hall principale dell’ hotel, si respira la fresca brezza mediterranea e si gode il lusso del Principato di Monaco. Considerato il miglior chef della Costa Azzurra e, forse, di Francia, Alain Ducasse è un vero artista, impegnato in un’incessante ricerca della qualità. Teatro del suo successo è la superba sala da pranzo dove lo stile Grand Siècle sposa il barocco e ogni particolare, dal vasellame all’argenteria al servizio, non fa che accentuare il piacere di gustare piatti geniali. Ducasse esprime il proprio talento con una cucina elaborata a base dei migliori prodotti del Piemonte, dell’entroterra nizzardo e del sud-ovest, impegnandosi personalmente nella ricerca degli ingredienti. L’incredibile è che Ducasse riesce a imporre a una clientela preminentemente snob, che manca un po’ d’immaginazione, una cucina schietta, a base di prodotti genuini, con cotture adeguate e porzioni abbondanti.

In partenza per il grande viaggio, slacciate le vostre cinture e gustate gnocchi teneri al latte cagliato e sauté gourmand, creste e rognoni di gallo, funghi di bosco, gamberi e tartufo nero: una vera meraviglia, il piatto ideale per avvicinarsi all’arte ducassiana. E, ancora, coniglio ruspante cucinato in casseruola, garretto di vitello da latte affogato in un sugo chiaro e glacé blond. Naturalmente, i formaggi, i dessert, i vini, gli alcolici, i sigari sono all’altezza della situazione. Da provare, almeno una volta nella vita.

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4 Comments

  1. ortis says:

    leggendo mi è sembrato di vivere in una favola moderna, complimenti all’autrice dell’articolo

  2. sara says:

    E’ vero sembra di essere in una favola moderna. Montecarlo deve essere favolosa a Capodanno!

  3. bblanticoborgo says:

    Ho fatto una panoramica dei tuoi articoli ed ho notato che non hanno confini, variano i luoghi e gli argomenti ed hai la passione per il lusso. Splendido il salone di questa foto. Complimenti per lo stile.

  4. linda says:

    Che bella foto, mi viene voglia di andarci.

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