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A Boston hotel di lusso nella ex prigione

settembre 12th, 2008 | by M.An.To
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Lo sapevate che la prigione di Boston in Charles Street è diventata un hotel di lusso? E pensare che gli italiani giudicano le carceri nazionali proprio come alberghi (almeno per taluni soggetti)! Ha aperto i battenti lo scorso anno The Liberty Hotel (mai nome fu più azzeccato!), una struttura che fa parte della catena dei Leading Hotel of The World.
Ci sono voluti cinque anni di lavoro e centocinquanta milioni di dollari per la riqualificazione. Design contemporaneo, con decorazioni di interni assai sofisticate, che s’integrano perfettamente alla semplicità originale dell’architettura.

Fanno eco alla facciata in granito dettagli degli interni: pavimentazione e pannelli della reception in granito, riscaldati dal colore del legno di mogano che tappezza la forma concentrica dell’edificio centrale, la famosa rotonda. In tutte le aree pubbliche e sociali dell’albergo sono esposte stampe antiche che si armonizzano con i colori marroni, grigi e viola dando un senso di freschezza al look tradizionale ripetuto dei decori della porte, con l’aggiunta di tocchi ricercati quali i tappeti con figure geometriche carichi di blu e di viola, a ricordare le vetrate storiche della vecchia Boston. Gli architetti dello studio Cambridge Seven Associates e la designer newyorchese Alexandra Champalimaud & Associates, Inc. hanno realizzato quest’opera per la Suffolk Construction di Boston.

Ha 300 le camere e 10 suite,  con costi che vanno da 310 dollari a notte fino alla suite Presidenziale da 5.500 dollari. Tutte con la vista sul fiume Charles, in toni di rosa pallido e nuances marroni e nocciola, offrono tutti i comfort, come telefono e network digitale, tv a schermo piatto Hd-Lcd, cassaforte e intelligent private bar. Non manca la pulizia delle calzature di notte, il servizio 24 h di private dining e i giornali gratuiti al mattino recapitati in camera. L’albergo propone anche il servizio Airport Remote, con check-in ed etichettatura del bagaglio e boarding pass per il volo già disponibili in albergo.

Il ristorante “Scampo” propone come entrata quella che era un tempo quella dei nuovi galeotti, mentre nell’altro ristorante “Clink” si può ordinare attraverso le vere sbarre delle celle ricche portate a camerieri che indossano uniformi con numeri di matricola dei carcerati. Il bar dell’hotel, infine, è “l’Alibi”, costruito nella vecchia cella per ubriachi. Ma il Liberty Hotel è adatto anche per riunioni e convegni, con  1.800 metri quadri di spazi flessibili, una sala convention per 225 persone a gala, 300 a teatro e salette da 125 mq a 315 mq per ospitare da 10 a 120 persone ai meeting, tutte con illuminazione naturale.

Cattura” questo albergo: in ogni senso della parola, dando all’ospite la sensazione di provare una nuova esperienza nell’ospitalità in un set decisamente unico.

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