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Novità nella lista Unesco World Heritage: Italia sempre al vertice della classifica

luglio 6th, 2011 | by Red
Novità nella lista Unesco World Heritage: Italia sempre al vertice della classifica
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Dalla fine di giugno i luoghi italiani che appartengono alla prestigiosa lista Patrimonio Unesco World Heritage sono diventati 47, numero che consente al Bel Paese di restare sempre in testa alla classifica, prima di Spagna (43 luoghi) e Cina (41 luoghi). Due i nuovi siti italiani inseriti dall’apposita commissione incaricata di stilare, entro giugno 2011, l’aggiornamento dell’elenco dei capolavori del genio creativo dell’uomo e dei contesti naturali più rari e meritevoli di salvaguardia. Le novità sono la cosiddetta “Rete Longobarda”, un circuito di testimonianze architettoniche disseminate in 5 regioni, rappresentative dell’integrazione tra i valori germanici e le tradizioni preesistenti e le “Palafitte alpine di Ledro e Fiavè”, condivise dal Trentino Alto Adige e Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia.

Andando alla scoperta delle eccellenze italiane insignite dal riconoscimento Unesco, si resta sorpresi dalla straordinaria varietà dei luoghi, spesso fuori dai circuiti turistici di massa, ma certamente meritevoli di essere conosciuti. Non mancano lecelebri città d’arte, i preziosi centri storici e numerosi manufatti architettonici disseminati nella provincia italiana. Da nord a sud, sono presenti in lista: Torino, Milano, Genova, Verona, Vicenza, Mantova e Sabbioneta, Padova, Venezia, Aquileia, Modena, Ferrara con il Parco del Delta del Po, Modena, Ravenna, Pisa, Firenze, San Gimignano, Siena, Pienza, Assisi, Urbino, Cerveteri e Tarquinia, Roma, Tivoli, Napoli, Caserta, Pompei ed Ercolano, Castel del Monte, Alberobello, Matera, Piazza Armerina, Agrigento, Piazza Armerina, le città tardo barocche del Val di Noto, Siracusa e la sarda Barumini.

Tra le destinazioni balneari, sono stati scelte come patrimonio dell’Umanità: l’arcipelago vulcanico delle Eolie, in Sicilia e in Campania il Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano e la Costiera Amalfitana.

Tra gli itinerari insoliti che si possono pianificare a partire dai luoghi Unesco presenti in Italia, un primo suggerimento riguarda la Ferrovia Retica, condivisa con la vicina Svizzera. Progettata dall’ olandese Willem-Jan Holsboer a partire dal 1888, è iscritta nella lista Unesco dal 2008, in quanto rappresenta uno dei più avanzati esempi di gestione del paesaggio in alta montagna e rientra, grazie alle linee dell’Albula e del Bernina tra Thusis e Tirano, tra le ferrovie a scartamento ridotto più scenografiche nel mondo. Un viaggio lungo la Ferrovia Retica garantisce una scarica di adrenalina e l’immersione in un contesto naturale incredibile, di cui godrete da un punto di osservazione inconsueto.

Restando in quota, dal 2009 sono incluse nell’elenco le Dolomiti. Formate da nove sistemi montuosi e dotate di vette che superano i 3000 metri, le Dolomite vengono condivise da cinque province italiane: Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine. Oltre alla bellezza dei loro bizzarri profili, alla presenza di pareti strapiombiate, guglie e creste, racchiudono informazioni eccellenti della vita marina in ere preistoriche lontanissime.

Ed infine ecco il primo sito italiano iscritto nella lista Unesco. Forse non tutti sanno che in Italia sono presenti testimonianze risalenti al Paleolitico superiore, ovvero realizzate intorno all’ 8000 a.C. Si tratta delle manifestazioni di arte rupestre visibili nella Valle Camonica, l’incontaminata ed estesa area delle Alpi centrali, in Lombardia, inserita nel 1979. Circa 300.000 le iscrizioni rupestri che attestano come la zona sia stata abitata fino da tempo remotissimi e costituiscono il più eccezionale archivio iconografico di arte incisoria d’Europa.

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