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Ecoturismo, boom di presenze negli agriturismi. E aumentano anche gli stranieri

maggio 19th, 2014 | by Red
Ecoturismo, boom di presenze negli agriturismi. E aumentano anche gli stranieri
Agriturismo
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Il rilancio del turismo italiano? Potrebbe passare per l’ecoturismo. O, perlomeno, questa “nicchia” potrebbe dare un contributo notevole. Lo si evince dai dati diffusi dalla Coldiretti: le visite nei parchi, nelle aeree naturalistiche o nelle riserve, sono aumentate notevolmente negli ultimi tempi arrivando a far registrare un fatturato record da 12 miliardi di euro.

Anche per questo inizio di primavera – il periodo ideale per le escursioni – le stime parlano di un incremento di presenze e di un ulteriore aumento di fatturato. In affanno, come del resto era prevedibile, le vacanze tradizionali.
Insomma: il classico week end alla scoperta della natura (ma anche dei sapori) dello Stivale sta diventando una delle idee più ricorrenti tra i vacanzieri. In effetti – ricorda la Coldiretti – l’Italia non solo ha un patrimonio artistico da spavento, ma offre anche la bellezza di quasi 900 parchi e aree protette.

Il massimo per gli amanti della natura, ma non solo. Per Ecotur, infatti, il desiderio di praticare sport, la riscoperta delle tradizioni, la passione per l’enogastronomia o semplicemente la voglia di rilassarsi e di staccare la spina dopo una settimana di lavoro stressante spingono sempre più italiani a scegliere questo tipo di vacanza.

Non è un caso, dunque, che dal Trentino alla Sicilia continuino a spuntare come funghi percorsi turistici e agriturismi. Le conferme arrivano ancora dalla principale organizzazione degli imprenditori agricoli: le strutture agrituristiche hanno toccato quota ventimila. In pratica sono raddoppiate rispetto a dieci anni fa. Le regioni che ne hanno di più sono la Toscana e il Trentino. Complessivamente il 47% delle strutture è dislocata al Nord, il 34% al Centro e il restante 19% al Sud.

Ultimamente, a dare una marcia in più a questo settore, ci stanno pensando soprattutto gli stranieri, evidentemente attratti non solo dalla natura, ma anche dall’enogastronomia italiana, che decisamente non ha eguali: nel 2013 hanno rappresentato il 40% degli ecoturisti. I picchi maggiori, tanto per cambiare, in Toscana. Tra l’altro questi turisti “rendono” più degli italiani: spendono mediamente cento euro al giorno. Più spilorci – si fa per dire – noi italiani: le media è di 65 euro al giorno.

Ma sono solo i piatti prelibati serviti a tavola ad attirare i vacanzieri? A quanto pare una succulenta pietanza non basta. Negli ultimi anni le attività di maggior successo sono state quelle che hanno offerto anche servizi aggiuntivi, come ad esempio trekking, corsi di cucina o – per i più piccoli – le fattorie didattiche.

Insomma: se cercate un’idea per il week end o per una vacanza alternativa, ecco servita sul piatto una buona idea. L’ecoturismo fa bene alla salute e – spesso e volentieri – anche alle tasche. Da ultimo, una considerazione: visto che attira sempre più stranieri, perché non puntare con maggior forza su questo settore?

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