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Ecco i musei del futuro: con “Le chiavi di Roma” si mette in moto la macchina del tempo

settembre 24th, 2014 | by Red
Ecco i musei del futuro: con “Le chiavi di Roma” si mette in moto la macchina del tempo
#Sapevatelo
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Se anche voi siete affetti da “Viaggiomania”, a questo appuntamento non potete proprio rinunciare. A maggior ragione perché per approfittarne c’è tempo fino a maggio del 2015. E in ben quattro città: Roma, Amsterdam, Sarajevo e Alessandria d’Egitto. Stiamo parlando di un’iniziativa unica nel suo genere, concepita per celebrare il bimillenario della morte dell’imperatore Augusto.

È un’esperienza singolare perché stavolta si tratta di fare anche un viaggio nel tempo e vivere sulla propria pelle – grazie alle nuove tecnologie – la sensazione di passeggiare nella Roma imperiale del “princeps”.

Stiamo naturalmente parlando della mostra “Le chiavi di Roma. La Città di Augusto”: inaugurata ieri, 23 settembre, resterà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2015. Se volete effettuare questa visita in quelli che possono essere considerati a pieno titolo i musei del futuro, basta fare un salto nella Capitale e raggiungere il Museo dei Fori Imperiali. In un attimo vi ritroverete letteralmente proiettati nella Roma di duemila anni fa, sospesi tra realtà e affascinanti ricostruzioni virtuali. Da tastare con mano.

Il progetto unisce 4 città: Roma, Sarajevo, Amsterdam e Alessandria d’Egitto

Tutto questo è possibile grazie a un progetto di respiro internazionale – “Keys to Rome” – che ha permesso di creare una fitta rete di collaborazione tra le quattro città coinvolte nel progetto. Un lavoro di squadra durato quattro anni. Che ha portato a un risultato davvero apprezzabile.

L’evento, organizzato da V-Must (rete europea dei musei virtuali) con il coordinamento del Cnr, a Roma è stato promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina e dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (Itabc). L’esposizione è stata ideata e curata dalla Sovrintendenza Capitolina e dal Cnr, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Ma cos’ha di speciale questa mostra? Intanto l’intreccio di rapporti tra le quattro città – le pietre angolari dell’impero augusteo – permette di cogliere aspetti storici, geografici e culturali da quattro prospettive diverse.

Incredibile viaggio nel tempo grazie alle più moderne tecnologie

Ma è l’impiego delle tecnologie più innovative a rendere più “realistica” la vostra passeggiata nella Roma di un tempo. Sarete in buona compagnia: grazie a riprese video particolari e alla computer grafica, accompagnerete il mercante Gaius e il nipote Marcus, impegnati a ritrovare e recuperare antichi oggetti di famiglia.

Un viaggio per certi versi incredibile, perché attraverso realtà aumentate, applicazioni per smartphone, tablet e altre “diavolerie”, i monumenti e le statue vi parleranno, vi racconteranno la loro storia. Da un semplice frammento si materializzeranno vita, morte e miracoli dell’oggetto osservato, oltre che la sua collocazione spazio-temporale.

Anche Augusto e Agrippa racconteranno la storia della Caput Mundi, della sua ascesa e delle sue trasformazioni, mentre i pannelli interattivi vi permetteranno di scoprire tutte le ultimi novità su vari scavi archeologici in corso.

Percorsi tra oggetti parlanti e cacce al tesoro virtuali

Curiosa anche la “torcia rivelatrice”: puntando il dito contro un reperto, si avrà la possibilità di vederlo così come era originariamente. Mentre alcune stampe in 3D animeranno statue e monumenti. Basta toccarle in determinati punti per ottenere spiegazioni audio e video.

Il Matrix Totem, invece, creerà il collegamento virtuale tra i vari musei: ogni singola esposizione, in pratica, permetterà di visitare virtualmente anche le altre tre, attraverso alcuni degli oggetti esposti. Sarà sempre la voce del mercante a guidare i visitatori. Tra l’altro questo cittadino romano è davvero istruito: parla ben cinque lingue!

Ma una delle novità più coinvolgenti – destinata a catturare l’attenzione di piccoli e grandi – è il serious game “Admotum”: permetterà ai visitatori di partecipare a una vera e propria caccia al tesoro. In questa simulazione ci si muoverà in vari ambienti, alla ricerca di determinati oggetti da ricollocarli nei quattro musei.

Per metterli al loro posto bisognerà scagliarli – virtualmente, s’intende – verso un monitor olografico (Holobox), dove si avranno informazioni aggiuntive. Il gioco è a vari livelli, il divertimento è dunque assicurato. L’Holobox, poi, è davvero una chicca, perché tra e varie cose permette di manipolare gli oggetti, come se fossero veri. I sensori daranno infatti l’impressione di toccare davvero quei reperti virtuali.

Dove trovare le altre mostre di “Keys to Rome”

Insomma: una mostra davvero entusiasmante, che promette tante altre sorprese e novità tecnologiche interessanti. Le Chiavi di Roma prevede anche laboratori, concorsi fotografici e iniziative rivolte agli stranieri. Per noi italiani c’è dunque la possibilità di vivere questa esperienza – davvero unica – andando ai Fori Imperiali di Roma.

Se invece si vuol cogliere l’occasione per abbinare alla mostra un viaggio all’estero, ecco dove andare: ad Alessandria d’Egitto l’esposizione la trovate nelle sale della Biblioteca Alessandrina; ad Amsterdam nel Museo Allard Pierson; a Sarajevo nella sede del municipio, all’interno della storica biblioteca, restaurata di recente.

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