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Le feste di Valencia, fra tradizione e modernità

gennaio 20th, 2010 | by Red
Le feste di Valencia, fra tradizione e modernità
Arte & Cultura
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Una delle caratteristiche imprescindibili di Valencia e del suo successo turistico sono, senza dubbio, le feste. Praticamente in ogni periodo dell’anno, i valenciani trovano occasioni per ritrovarsi per le vie e celebrare quando un santo, una ricorrenza storica o una festa religiosa. Ogni motivo è buono per divertirsi insieme agli altri.

Tra le ricorrenze più sentite, come detto, ci sono quelle legate alla religione. Il patrono di Valencia è San Vicente Ferrer, che viene ricordato con un lungo corteo diretto verso la casa del religioso, mentre in altri precisi punti della città sono rievocate le gesta del mistico quando era in vita. Tutto ciò avviene appena dopo il periodo pasquale.

Non da meno è il secondo San Vicente, la cui festa cade il 22 gennaio e mobilita nuovamente il popolo dei fedeli, in un lungo corteo per le vie più importanti, ricordando alcuni passaggi della sua vita. Legata a un insieme di celebrazioni che si tengono Spagna è, invece, la Hogueras di San Juan. Il 24 giugno, con le giornate già calde e la vita balneare in fermento, tutti si ritrovano lungo le spiagge per dar vita a grandi falò.

Il fascino di Valencia è anche questo: riuscire a tenersi a passo con i tempi, attraverso grandi costruzioni avveniristiche piuttosto che con lo stile di vita del terzo millennio, senza perdere di vista le tradizioni più radicate.

L’esempio forse più indicativo si ritrova nella festa de Las Fallas, evento che richiama visitatori da tutto il mondo e che ha reso celebre Valencia. Si tratta di una serie d’iniziative nelle prime due decadi di marzo, il cui perno centrale è rappresentato dalla costruzione di grandi pupazzi, le fallas appunto. Tali caricature, che assumono le sembianze umane dalle dimensioni anche titaniche, sono esposte per alcuni giorni, dal 15 al 19 marzo, nei differenti quartieri della città. Soltanto uno diverrà il vincitore, mentre gli altri saranno destinati ad alimentare un grande falò, nel rito della cosiddetta “Cremá”. Le fallas vincitrici degli anni precedenti si trovano esposte nel Museo Fallero.

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